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Giovedì, 26 Maggio 2022
Economia

Cosmopol si riprende il servizio di vigilanza ai Riuniti: vince al Consiglio di Stato e subentra nell’appalto da 18 milioni

Fuori Vis spa che si era aggiudicata la gara un anno fa. In secondo grado, i magistrati hanno dato ragione alla seconda classificata

L’istituto di vigilanza privata Cosmopol spa subentra nell’appalto quinquennale da 18 milioni di euro per i servizi integrati di vigilanza armata, portierato-reception dei beni immobili e delle strutture del Policlinico Riuniti di Foggia, nonché prelievo, trasporto, scorta, contazione valori e cassa continua.

Il Consiglio di Stato ha annullato l’aggiudicazione disposta un anno fa in favore del raggruppamento temporaneo di imprese con mandataria Vis spa e mandanti International Security Service Vigilanza spa e Securpool srl.

La procedura negoziata per l’affidamento quinquennale del servizio con il criterio dell’offerta economicamente più vantaggiosa era stata indetta a luglio del 2020. L’importo complessivo a base d’asta era fissato in 17.781.932,50 euro.

Il raggruppamento temporaneo di imprese composto da Cosmopol, in qualità di mandataria, e Nuova Italpol srl, mandante, era arrivato secondo, e aveva presentato ricorso al Tar Puglia che, a maggio, lo aveva respinto. L’istituto di vigilanza si è rivolto, allora, al Consiglio di Stato e ha ottenuto la sospensiva della sentenza impugnata. All’udienza pubblica del 21 dicembre, l’appello è stato trattenuto in decisione. La sentenza è stata pubblicata il 4 febbraio.

Il raggruppamento temporaneo di imprese Vis, secondo i magistrati, “avrebbe dovuto essere escluso dalla gara”. Con specifico riferimento al servizio di prelievo, trasporto, scorta, contazione valori e cassa continua, “la mandataria VIS e la mandante Securpool hanno assunto una quota paritaria al 50%, così contravvenendo alla prescrizione ex art. 83, co. 8, D.Lgs. n. 50/16”. Nel sub-raggruppamento orizzontale relativo alla prestazione secondaria, in pratica, “nessuna delle due imprese incaricate dello svolgimento del servizio aveva assunto il necessaria ruolo di mandataria, assumendone la esecuzione per quota maggioritaria”. Il vizio di costituzione, hanno chiarito i giudici, non è passibile di sanatoria mediante soccorso istruttorio.

In primo grado, il collegio aveva respinto la doglianza del ricorrente perché avevano considerato i tre servizi come “integrati”, quindi “complementari ed inscindibili tra loro”. Ma il Consiglio di Stato, in sede giurisdizionale (Sezione Terza), ha rilevato che la stazione appaltante ha espressamente suddiviso il servizio in prestazioni prevalente e secondarie.

Le imprese concorrenti erano tre: sulla Piattaforma EmPulia era pervenuta anche l’offerta di G4 Vigilanza Spa (mandanti Leader Service soc. coop. e Watchman Eye srl). Cosmopol aveva presentato un’offerta pari a 14.774.652,10 euro (Iva esclusa) e, in regime di proroga, si occupava già del solo servizio di vigilanza armata affidato a maggio del 2020.  

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