L'Unifg compie 15 anni. Ricci: "Una data che deve restare scolpita nel cuore dei Foggiani"

Il 5 agosto del 1999 nasceva ufficialmente l'Ateneo Foggiano. Il senatore Zecchino: "In breve tempo l'Università di Foggia ha saputo conquistare un posto di rilievo nel panorama nazionale"

​«Art. 1. A decorrere dalla data del presente Decreto è istituita l'Università degli Studi di Foggia, mediante lo scorporo delle facoltà e dei corsi istituiti dall'Università degli Studi di Bari presso la sede di Foggia nonché l'istituzione di nuove facoltà e corsi, con le modalità indicate nell'accordo richiamato nelle premesse ed allegato al presente decreto, di cui costituisce parte integrante, salvo quanto previsto dai successivi articoli. L'Università degli Studi di Foggia è compresa tra quelle previste dall'art. 1, n. 1, del testo unico delle leggi sull'istruzione superiore, approvato con regio decreto 31 agosto 1933, n. 1592 e successive modificazioni ed integrazioni».

Ecco l'articolo 1 del Decreto emanato dal Ministero dell'Istruzione, dell'Università e della Ricerca il 5 agosto 1999, a firma dell'allora Ministro sen. Ortensio Zecchino, che istituì l'Università degli Studi di Foggia. Quindici anni fa nasceva il nostro Ateneo: completamento di un percorso amministrativo e scientifico cominciato nel 1991 grazie anche al Consorzio per l'Università di Foggia e quindi al riconoscimento di alcuni Corsi di Laurea in qualità di sede decentrata dell'Università di Bari, fino a giungere al riconoscimento dell'autonomia per mezzo del Decreto MIUR che andava nella direzione del cosiddetto decongestionamento dei grandi Atenei italiani. «In questo momento – dichiara il Rettore dell'Università di Foggia, prof. Maurizio Ricci – il pensiero va a coloro che si sono battuti per questo riconoscimento, scandendo nelle sedi opportune il concetto della assoluta indispensabilità di un riconoscimento che, di fatto, il territorio aveva già decretato.

Nel senso che tutti gli studenti foggiani che nel frattempo si erano iscritti ai nostri Corsi di Laurea, allora sostenuti ancora come sede gemmata dell'Università di Bari, avvertivano netta la percezione che il grande passo ci sarebbe stato di lì a poco. Come poi avvenne». L'Università di Foggia, a soli 15 anni dall'autonomia, per più di una classifica – da quella dell'Anvur a quella de Il Sole 24 Ore – rappresenta la prima Università della Puglia, una delle migliori del Mezzogiorno: un traguardo raggiunto con sacrificio ma anche grazie al talento che, in questi primi 15 anni, è confluito prima nelle Facoltà poi nei Dipartimenti dell'Ateneo. Oltre 10mila studenti dislocati in 6 Dipartimenti, progetti di ricerca che coinvolgono le migliori Università al mondo, una spinta propulsiva che rappresenta il vero valore aggiunto di un Ateneo giovane ma coraggioso: numeri e considerazioni che, se si torna a quel 5 agosto 1999, sembrano un miracolo. 

«In queste ore e in questi momenti il mio grazie va a tutti gli amministratori pubblici e privati, di ieri e di oggi, che si sono adoperati per il conseguimento di un risultato così importante per la collettività – aggiunge il Rettore – e così importante per il futuro della Capitanata. Per questo il 5 agosto 1999 è una data che deve restare scolpita nel cuore dei Foggiani, perché attraverso momenti di grande condivisione, come questi, si sviluppa e si afferma l'identità di una popolazione. Sono fiero di essere il Rettore di un'Università così dinamica, così aperta e così consapevole delle sfide che ha intrapreso, allo stesso modo sono fiero di essere il Rettore di una Università che deve ancora crescere e migliorare sotto molti aspetti: considero l'incarico che mi è stato attribuito un privilegio, ma lo vivo ogni giorno con lo scrupolo umano e professionale di chi deve mettere le proprie risorse a disposizione di una comunità. Senza mai nutrire alcuna velleità personale».

​I ringraziamenti dell'Università di Foggia, espressi attraverso il Rettore, per il contributo umano e scientifico offerto in questi anni, vanno tra gli altri anche al primo Rettore e fondatore dell'Ateneo prof. emerito Antonio Muscio (Rettore in carica dal 1999 al 2008), al suo successore prof. Giuliano Volpe (Rettore in carica dal 2008 al 2013) e a tutti gli amministratori che si sono resi protagonisti di una importante pagina della Capitanata. «Quelli in cui è stata sancita l'autonomia della nostra Università sono stati giorni concitati ma, forse proprio per questo, giorni bellissimi. Giorni in cui sapevamo di essere di fronte a un traguardo storico, a una conquista sociale, e proprio per questo ne avvertivamo la grande responsabilità. Mi sia consentito di esprimere un ricordo particolare per il compianto prof. Antonio Pellegrino, allora presidente della Provincia di Foggia, che in una sera di maggio (del 1999, NdC) all'interno del cortile di Palazzo Dogana –racconta il già Rettore e prof. emerito Antonio Muscio – ospitò l'allora ministro dell'Istruzione, dell'Università e della Ricerca sen. Ortensio Zecchino, il quale con qualche mese di anticipo, rispetto al decreto che poi sarebbe stato firmato ad agosto, annunciò pubblicamente l'istituzione dell'Università di Foggia.

Io ho vissuto per questa Università, ho fatto di tutto per averla e per difenderla. Il mio grazie va a chi ha condotto con me, in quei giorni delicatissimi di quindici anni fa, una battaglia civile e culturale che per fortuna siamo riusciti a vincere. Ma il mio ricordo va anche a chi non può più essere qui con noi a celebrare questa ricorrenza, purtroppo perché passato a miglior vita: amministratori, dirigenti, docenti e in alcuni casi amici, sono persone che mi mancano, persone che hanno veramente dato molto in favore di questa istituzione».

Il ricordo del ''padre'' dell'Ateneo, l'allora Ministro sen. Ortensio Zecchino: "«Quindici anni di vita sono pochi per un'istituzione Universitaria, eppure in questo breve tempo l'Università di Foggia ha saputo conquistare un posto di rilievo nel panorama nazionale, come attestato i lusinghieri giudizi degli organi ufficiali di valutazione. La memoria va oggi alla data in cui ebbi l'onore di firmare, come Ministro, il decreto che ne sancì la nascita, come soggetto autonomo. Quell'atto segnò la conclusione di un lungo percorso e il coronamento di molte battaglie. Il primo passo si era realizzato nel piano quadriennale per l'Università 1986 – 1990, di cui fui relatore in Senato. Quel piano stabilì che le nuove Università programmate dovessero nascere per “gemmazione” da sedi di consolidata esperienza. 

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L'Università di Foggia nacque così “gemmata” e sotto la tutela di quella di Bari. La decisione di dar vita a nuove Università, quasi tutte del Sud, scatenò in quel tempo i soliti “benpensanti”, preoccupati per la “licealizzazione” del sistema universitario. Questo fu motivo polemico ricorrente in buona parte della stampa nazionale, dimentica della storica carenza di strutture universitarie al Sud (per sette secoli il Mezzogiorno peninsulare aveva potuto contare sulla sola Università di Napoli) e, al contrario, della storica disseminazione di sedi universitarie, anche di piccola dimensione, nel Centro – Nord (squilibrio specifico che dice molto sulle cause del più generale squilibrio socio – economico tra le due Italie!). Ultimo ostacolo all'autonomia dell'Università di Foggia fu il distacco, fisiologicamente traumatico, dall'Università gemmate, che impose al Ministro pro tempore, interventi di mediazione, compensazione e conciliazione non sempre facili. Oggi che l'Università di Foggia è una realtà ben viva, questi ricordi debbono accrescere il compiacimento per la “scommessa” fin qui vinta e stimolare nuove energie per le sfide che si delineano su orizzonti sempre più vasti

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