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Immagine di repertorio

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Introspezioni petrolifere alle Tremiti, Fareambiente pronta a costituirsi parte civile

Le iniziative di FareAmbiente Foggia sono dovute a una serie di considerazioni fatte dai responsabili provinciali dell’associazione

FareAmbiente, dipartimento tutela del suolo, si costituirà parte civile presso le competenti autorità giudiziarie, per la applicazione dei diritti di tutela ambientale delle aree interessate dalle esplorazioni petrolifere che non comportano alcun beneficio occupazionale, e espongono a forte rischio degrado ambientale e paesaggistico, il parco marino delle isole Tremiti.

È quanto annunciato da Francesco Bacchelli, responsabile nazionale difesa del suolo di FareAmbiente - Movimento Ecologista Europeo e Marcello Antonio Amoroso coordinatore provinciale di Foggia, intervenuti sulla questione trivellazioni esplorative nel bacino autorizzato immediatamente a ridosso delle Isole Tremiti. L’annuncio è dato in vista dell’incontro previsto lunedì 18 gennaio alle 10 presso il comune di Manfredonia che vedrà la partecipazione di tutti i sindaci della provincia di Foggia, diversi parlamentari, i consiglieri regionali e provinciali, i rappresentanti delle associazioni associazioni 'No Triv' e ambientaliste di Puglia e Molise, al fine di confrontarsi sul problema trivelle alle Isole Tremiti. È prevista anche la partecipazione del presidente della regione Puglia Michele Emiliano e del collega del Molise, Paolo Frattura.

Le iniziative di FareAmbiente Foggia sono dovute a una serie di considerazioni fatte dai responsabili provinciali dell’associazione: eventuali autorizzazioni alla estrazione idrocarburi metterebbero a rischio di incidente ambientale un'area a forte biodiversità come le isole Tremiti, già soprannominata dai monaci "Orto di Paradiso". In fase di esercizio i pozzi di estrazione potrebbero facilmente disperdere sostanze inquinanti usate sulle piattaforme. La dispersione di inquinanti in un mare poco profondo, poco largo da sponda a sponda e con scarso ricambio di acqua, porterebbe al disastro ambientale con effetti irreversibili sulla fauna marina. Alla luce di tutto ciò e poiché l'area marina delle Tremiti costituisce, attraverso il turismo la preponderante fonte di sostentamento dell'economia del Gargano e, considerato che FareAmbiente già in passato ha espresso parere fortemente negativo sull'impatto che tali trivellazioni comporterebbero sulla popolazione del Gargano e della collettività intera.

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