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Un centro polifunzionale sanitario da 5,5 milioni di euro: ecco il progetto della San Severo che guarda al futuro

Ieri la sottoscrizione del protocollo di intesa tra il sindaco Francesco Miglio e il direttore generale dell'Asl Fg, Vito Piazzolla. Si centralizzeranno i servizi e si abbatteranno i fitti passivi

Quasi 18mila metri quadrati alla periferia nord-ovest del centro abitato, praticamente adiacente alla via Castelnuovo. E’ lì che sorgerà il nuovo centro polifunzionale sanitario di San Severo. Costerà 5,5 milioni di euro e centrerà un duplice obiettivo: “centralizzare i servizi territoriali in un’unica moderna struttura polifunzionale, dotata di adeguati parcheggi – si legge nel protocollo d’intesa - e ridurre la spesa che oggi viene sostenuta per i fitti passivi”, con un abbattimento di mezzo milione di euro all’anno circa. Ieri, a Palazzo di Città, l’atto di intesa è stato firmato dal sindaco, Francesco Miglio, e dal direttore dell’Asl Fg, Vito Piazzolla. Tempo di realizzazione stimato: due anni.

Si tratta di un intervento che si inserisce nell’ambito dei Programmi Operativi Regionali FESR 2014-2020, asse IX, azione 9.12 “interventi di riorganizzazione e potenziamento dei servizi territoriali socio-sanitari e sanitari territoriali a titolarità pubblica” e che risale al 2015, quando la Regione Puglia emanò le linee guida sui criteri di selezione delle operazioni ammissibili.

L’Asl presentò un piano pluriennale per Investimenti Infrastrutturali, circa 27 interventi, tra cui il centro di San Severo. “Tale intervento consentirà all’Asl la riduzione della spesa corrente, in particolare della spesa sostenuta per locazioni passive di immobili destinati a servizi territoriali quali: il consultorio familiare di via Prato, l’Ufficio invalidi – Servizio Protesi e Ausili di via Trento, la Farmacia territoriale di via Calatafimi, il Sert di via Matteotti, il Dipartimento di Medicina Fisica Riabilitativa di via Calatafimi, il centro di Riabilitazione per Disabili di via Leuzzi, il Centro Diurno per disagiati mentali di via Fraccacreta e il Dipartimento di Medicina Fisica Riabilitativa di via Marconi. Otto servizi sotto un unico tetto.

In una prima fase l’Asl aveva pianificato la realizzazione dell’intervento nell’Ospedale Teresa Masselli Mascia, in sostituzione dell’ala attualmente in disuso e precedentemente destinata al reparto di Pediatria. Un’area, però, non rispondente ai requisiti minimi di sicurezza strutturale, impiantistica ed antincendio. Non solo, perché l’intervento avrebbe comportato per le aree adiacenti il presidio ospedaliero un aumento dei flussi veicolari, di merci e di persone, già attualmente congenstionate. Quindi lo spostamento in periferia, su zona di espansione C1.8 del Pug, con “considerevole riduzione del traffico nel centro abitato” e "riqualificazione dell'area collocata nel tessuto urbano".

"Lieto di aver collaborato con il direttore Piazzolla, rendendo un servizio alla mia comunità e agli utenti dei servizi sanitari che saranno collocati in una struttura moderna ed efficiente". Così su fb il sindaco Francesco Miglio.

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