Foggia e provincia mortificate? "Meglio questi fondi che niente": ecco l'arrampicata sugli specchi dei parlamentari foggiani del 'Cambiamento'

La Provincia di Foggia è quintultima nella ripartizione nazionale dei fondi destinati a strade e scuole. Ma i parlamentari cinquestelle sembrano non dolersene e puntano il dito contro il passato. Diverso Tasso: interrogazione

Abbiamo cercato di essere quanto più possibile chiari negli articoli dedicati al recente riparto degli stanziamenti alle Province previsti nella Legge di Bilancio del Governo del Cambiamento (come amano gli stessi protagonisti definirlo) per strade e scuole. Evidentemente non ci siamo riusciti. Per nostra incapacità probabilmente, perché non vogliamo assolutamente immaginare che volutamente si faccia finta di non capire, ributtando la palla a centro campo. Purtroppo è questo quello che emerge dalla nota con cui i parlamentari foggiani del Movimento 5 stelle replicano alle doglianze espresse dal presidente della Provincia, Nicola Gatta, e da Foggiatoday.

I parlamentari, in buona sostanza, si stupiscono che la Provincia di Foggia “si dolga del trattamento ricevuto rispetto al finanziamento da 1.249.000 euro presente in legge di bilancio e destinato alla nostra provincia. Fa strano – scrivono Marco Pellegrini, Giorgio Lovecchio, Rosa Menga, Marialuisa Faro, Carla Giuliano, Gisella Naturale e Francesca Troiano - perché, prima del nostro arrivo al Governo, alla provincia di Foggia, per gli anni 2019 e 2020, era stata attribuita una quota di contributo pari a zero euro. Dove erano le “vibranti” proteste della Provincia, allora? Noi siamo passati da zero euro a 1.249.000 euro distribuito nei prossimi anni. Ci sembra un bel cambiamento!”

“A questi soldi, che serviranno per opere di manutenzione indispensabili per il nostro territorio, abbiamo aggiunto ben 3.090.000 euro che i Comuni sotto i 20mila abitanti potranno investire, entro maggio, per realizzare le piccole opere che i cittadini aspettano da tempo. L’attenzione di questo Governo nei confronti degli Enti locali è sotto gli occhi di tutti e si tratta di una piccola rivoluzione considerando la politica di soli tagli attuata nel passato. Una boccata d’ossigeno per i nostri comuni che certe critiche strumentali non riusciranno ad oscurare”” concludono. La nota l’abbiamo riportata integralmente.

Ora, il punto, lo rispieghiamo, non è chi sia il presidente della Provincia (poteva chiamarsi anche Barbablu ed essere di colore politico ocra) né che esista questa misura a favore delle Province italiane. Ben venga, sia chiaro. Il tema è un altro e afferisce, se proprio vogliamo, all'attenzione che la robusta pattuglia dei nostri parlamentari ripone sulle questioni del suo territorio, quello stesso territorio che ha girato in lungo e largo (almeno in campagna elettorale) e di cui conosce estensione, stato dell’arte e necessità: si sono accorti i nostri parlamentari che nel riparto delle risorse la provincia di Foggia è tra le ultime province italiane? E’ questa la domanda. A cui ne segue un’altra: esiste una ragione precisa per cui la terza provincia più estesa (!!!) d’Italia – e con le strade forse peggiori- ha la porzione minore di fondi? E una terza: sono parimenti indignati anche loro? Perché dovrebbero, visto che sono cittadini di questa terra e suoi “portavoce” a Roma. Anche perché, lo ribadiamo, si tratta di una misura che durerà 15 anni, facile immaginarne  l’importanza che riveste in una programmazione di medio periodo. E come una modifica oggi possa scongiurare un simile (mal)trattamento domani!

A ciò si aggiunga che la Capitanata è ultima a livello regionale. 16 milioni di euro sono stati stanziati per la Puglia, i denari sono così ripartiti: 5,9 milioni a Lecce, 3,7 milioni alla provincia di Taranto, 2,8 milioni alla Bat, 2,2 a Brindisi, 1,2 a Foggia. (Per la provincia metropolitana di Bari si procederà in altra maniera). La Capitanata dovrebbe esultare? O sentirsi, come sempre, ultima? E, allora, è un reato chiedere ai nostri parlamentari perché? Anche perchè una motivazione seria (che li assolva) potrebbe anche esserci, solo che non ne abbiamo contezza. E chiediamo delucidazioni. Tutto molto semplice e lineare.

Tra l’altro la nota stampa confligge con le parole utilizzate dalla senatrice di Torremaggiore, Naturale, su facebook laddove si è detta “indignata” e ha parlato di una sperequazione che “prende tutti i miei pensieri dal momento che me ne sono accorta”. Sorvolando sul fatto che il riparto la senatrice lo abbia appreso a cose fatte, delle due l’una: o ci si indigna o si replica con una nota del tipo su riportato, della serie “meglio questi che niente”. Perché se è questa la filosofia con cui dobbiamo fare i conti, basta saperlo.

Diverso, invece, il tenore delle dichiarazioni del parlamentare ex cinquestelle – ora gruppo misto- Antonio Tasso, che a Foggiatoday fa sapere: “Il vostro articolo sui fondi assegnati alla Provincia di Foggia ha anticipato il mio intervento in aula, che avverrà stasera, e la mia interrogazione depositata oggi. Naturalmente sono in totale accordo col vostro scritto e fortemente indignato verso questa sperequazione nei nostri confronti” scrive Tasso.

Attendiamo di capire come evolverà la situazione. Nel frattempo, che piaccia o no, in quel riparto siamo quint’ultimi.

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