Per i 'Don Uva' c'è il 'Programma Cozzoli'. Bonazzi: "Non accetteremo sacrifici inutili per i lavoratori"

Cozzoli ricorrerà allo strumento della cassa integrazione con le procedure che saranno attivate per circa 110 lavoratori. E ciò al netto dei contratti a tempo determinato che non saranno rinnovati.

Nota - Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di FoggiaToday

FSI/USAE ha partecipato, oggi, all'incontro con il commissario straordinario, avv. Bartolo Cozzoli, e relativo al programma di Amministrazione Straordinaria della Congregazione Ancelle della Divina Provvidenza svoltosi presso il MISE (Ministero dello Sviluppo Economico ) in cui lo stesso, dopo alcune premesse riguardanti l'inquadramento giuridico della situazione della struttura, ha illustrato le linee del piano. Un programma che in data 12 dicembre 2014 aveva già ricevuto il parere favorevole del Comitato di Sorveglianza e risponde quindi "ai criteri indicati dall'art. 56, commi 1 e 2 del decreto legislativo 270/99" e che, pertanto, è stato valutato "positivamente" dal Ministero proprio per l'idoneità del Programma medesimo, al realizzo delle finalità della procedura di amministrazione straordinaria.

Il "Programma Cozzoli" prevede la cessione a terzi dell'attività e del patrimonio della Congregazione delle Ancelle della Divina Provvidenza . Se possibile a corpo unico altrimenti per singoli presidi: Bisceglie (Casa Divina Provvidenza), Foggia (Ospedale Santa Maria) e Potenza (Centro di Riabilitazione "Don Uva") mantenendo la "mission" sanitaria (è finalizzata alla continuità e rilancio dell'attività aziendale) e possibilmente salvaguardando i livelli occupazionali dei lavoratori coinvolti. Il relativo bando è già stato approntato ed approvato e sarebbe in via di pubblicazione.

Ma non sarà indolore: oltre a vari interventi dal lato costo del lavoro, fra cui il cambio del CCNL di riferimento, il commissario ha annunciato anche che l'amministrazione stima che stando all'attuale situazione (e ciò anche in ragione dei rapporti con le Regioni interessate) vi siano degli esuberi e che sarà quindi necessario, nel breve, ricorrere allo strumento della cassa integrazione con le procedure che saranno attivate per circa 110 lavoratori. E ciò al netto dei contratti a tempo determinato che non saranno rinnovati.

Infatti, ai sensi della c.d. "Prodi-bis", il commissario straordinario avrà un anno per addivenire alla cessione e per far ciò dovrà previamente mettere in campo interventi di riduzione della spesa ed aumento dei ricavi, finalizzati a restituire equilibrio economico nella gestione dell'Ente Ecclesiastico (che il Tribunale di Trani aveva dichiarato "insolvente" in data 21 gennaio 2014).

Adamo Bonazzi, segretario generale FSI/USAE ha evidenziato nel suo intervento che "essendo lapalissiano che la riduzione del costo dei lavoratori è un punto fermo del piano, pur avendo attentamente ascoltato le parole del commissario non appaiono chiari diversi aspetti del medesimo ed in particolare riguardo alla gestione della pregressa situazione debitoria e alle manovre di restituzione dell'equilibrio economico alla struttura ma, soprattutto, non sono chiari i termini del bando per la cessione e pertanto FSI/USAE è disponibile ad affrontare tutte le contrattazioni necessarie senza pregiudizi ma al tempo stesso non è disponibile a sottoscrivere alcunché in assenza della dovuta chiarezza di intenti. In particolare non accetteremo altri sacrifici inutili per i lavoratori ".

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