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Piano Sociali di Zona, strigliata della Cisl di Foggia: "Così non va"

Per i rappresentanti del sindacato il confronto con le parti sociali è indispensabile: “Bisogna migliorare la partecipazione e dare risposte alla complessità dei bisogni del territorio”

“Per i Piani Sociali di Zona negli Ambiti territoriali della Provincia di Foggia è assolutamente indispensabile ripartire dal confronto con le parti sociali”. E’ quanto afferma la Cisl territoriale di Foggia, secondo la quale “per gli ambiti di Cerignola, Foggia, Lucera, Manfredonia, San Marco in Lamis, San Severo, Troia e Vico del Gargano, il confronto è assolutamente necessario per creare – sottolinea il segretario generale, Emilio Di Conza - quel percorso di ‘welfare condiviso’ previsto, tra l’altro, dalla normativa della Regione Puglia (L.R. n. 4/2007 art. 16), attraverso il quale devono essere monitorate le problematiche sociali del nostro territorio”. Per il segretario generale della Cisl di Foggia, “vi è la necessità di migliorare la concertazione e la partecipazione al tavolo permanente istituito negli Ambiti, per entrare nel merito della rendicontazione dei PSZ 2014/2016, ma soprattutto nella nuova programmazione 2017/2019 per tentare di risolvere le tante criticità che interessano tutti i cittadini e le loro famiglie”.

“L’obiettivo prioritario – rileva Carla Costantino, segretario territoriale della Cisl - è dare risposte alla crescente complessità dei bisogni del nostro tessuto sociale caratterizzato da profondi mutamenti socio-demografici ed economici. Pensiamo, per esempio, ai Fondi PAC Infanzia e PAC Anziani, alla necessaria integrazione tra il SAD e l’ADI, alle tutele della disabilità, alla problematica delle misure SIA/RED, per le quali è necessario – secondo la Cisl di Foggia - il diretto coinvolgimento dell’ASL e dei Centri per l’Impiego. Senza dimenticare – aggiunge il segretario - la necessaria attenzione per le politiche di genere, le dipendenze patologiche, il contrasto alla povertà e le politiche abitative”.


La Cisl quindi è fortemente convinta che “un’adeguata concertazione ed una reale partecipazione, in una logica sempre più integrata e multilivello, siano la strada giusta per garantire l’efficienza del Welfare e delle politiche socio-sanitarie e possano altresì rappresentare una rilevante opportunità per lo sviluppo del nostro territorio, anche in termini occupazionali. La mancanza del confronto – evidenzia la Cisl - porterà alla mobilitazione di lavoratori, pensionati e cittadini nei confronti degli Ambiti che resteranno sordi al confronto”.

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