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Economia

Piemontese nomina i revisori dei Conti, ma “in contrasto con la normativa vigente”

I consiglieri comunali chiedono l’immediata revoca della Delibera presidenziale del 30 gennaio con la quale sono stati nominati Versienti Massimo, Paparella Francesco e Coppola Gabriella

BRUNO LONGO. “Con atto monocratico, senza precedenti nella prassi amministrativa nazionale, il presidente del consiglio comunale avv. Raffaele Piemontese, ha destituito e nominato i nuovi membri del collegio dei revisori dei conti del comune di Foggia.

L’ultima seduta del consiglio comunale, che portava all’ordine del giorno la nomina del collegio, così come scaturito dalle “urne” della prefettura di Foggia, è andata deserta per responsabilità oggettiva dell’attuale maggioranza, che non è in grado neanche di ratificare una decisione presa da altri organismi, così come la nuova normativa prevede.

Questi i fatti: dopo la seduta andata deserta, il presidente del Consiglio, in data 30 gennaio 2014, con una solerzia che non ha eguali nei procedimenti amministrativi del comune di Foggia, ha adottato un provvedimento sgangherato fuori dalla buona prassi giuridico-amministrativa e oltremodo non conforme alla norma in essere.

Lo stesso si è appellato ad una norma - udite udite - del 1994, senza considerare le evoluzioni normative che si sono susseguite in questo lasso temporale, non da ultimo la norma cardine di tutte le pubbliche amministrazione, forse poco conosciuta dal presidente del consiglio e dal segretario generale dell’Ente, il testo unico sugli Enti locali, il quale prevede che sia il consiglio comunale l’unico organo che può legittimamente deliberare alla nomina dei revisori dei conti.

Ma, oltre alle questione giuridiche, preme stigmatizzare l’atteggiamento arrogante e presuntuoso di Piemontese, che ha di fatto spodestato il consiglio comunale, forse per la paura di non poter mai raggiungere in consiglio, la maggioranza qualificata dei 21 consiglieri necessari per attuare la delibera.

Ancora una volta ci troviamo dinanzi ad una maggioranza sgangherata che a fine legislatura oramai naviga a vista e che non ha più i numeri per governare. Il conto consuntivo e il bilancio di previsione saranno gli appuntamenti più importanti per mandare a casa prima delle urne l’amministrazione guidata da Gianni Mongelli.

La diffida dei consiglieri d’opposizione firmata dal consigliere comunale Bruno Longo

I sottoscritti consiglieri comunali, in relazione alla cosiddetta “Delibera Presidenziale n.3 del 30 gennaio 2014”,con la quale, in spregio alla normativa vigente ed in spregio alle prerogative e competenze del consiglio comunale, si nominava un  nuovo Collegio dei revisori dei conti dell’Ente, nelle persone del dott. Versienti Massimo, del dott. Paparella Francesco e della dott.ssa Coppola Gabriella,

Diffidano | A norma dell’art. 235 del Tuel , a norma del vigente Codice penale, l’ill.mo sig. sindaco, ing. Gianni Mongelli, l’Ill.mo sig. Presidente del Consiglio, dr Raffaele Piemontese, il sig. segretario generale, dr Maurizio Guadagno, il Capo Gabinetto, dr Angelo Masciello, il Dirigente degli uffici finanziari, Dr Carlo di Cesare,

Alla immediata revoca della succitata e cosiddetta Delibera Presidenziale apoditticamente numerata con il n. 3 e datata 30 gennaio 2014,poiché in netto contrasto con la normativa vigente in materia di Enti Locali, configurando. tra l’altro , un chiaro comportamento invasivo delle competenze attribuite al consiglio comunale, meritevole di essere approfondito dalle Autorità competenti,  perlomeno in guisa di abuso di ufficio.

Difatti a base del desueto ed incomprensibile atto amministrativo dai sottoscritti contestato, vi è l’improprio e falso richiamo  all’art. 4,comma 2, della legge n. 444 del 1994, falso: poiché nel  successivo riordino della complessa  normativa riguardante gli enti locali,  per intero trasferita nel noto D.Lgs n. 267 del 2000,tale comma viene cassato, tant’è che l’ultimo periodo del comma 1 dell’art. 235 del T.U., che contempla, tra l’altro, le cause di cessazione dell’organo di revisione contabile, cosi testualmente recita : “…. Si applicano le norme relative alla proroga degli organi amministrativi di cui agli articoli 2,3, comma 1,4,comma 1 - e non comma 2  - ( omissis) della legge 15 luglio 1994, n. 444.

Alla luce di quanto esposto si invitano, pertanto, ammettendo la buona fede, gli amministratori ed i dirigenti in indirizzo, alla immediata revoca della cosiddetta Delibera presidenziale in oggetto, ed alla altrettanto immediata iscrizione della delibera di “presa d’atto” della nomina del nuovo organo di revisione contabile, effettuata dalla prefettura di Foggia, all’ordine del giorno del prossimo consiglio comunale.

In difetto i sottoscritti consiglieri comunali si vedranno costretti ad adire le Autorità competenti, che leggono per conoscenza e che si invitano a vigilare, al fine di tutelare la dignità, l’integrità e le competenze del consiglio comunale. Per le stesse ragioni  e con le stesse conseguenze si diffidano – seppur incolpevoli - i professionisti illegittimamente nominati nell’atto contestato ad esimersi dal compiere qualsiasi atto amministrativo susseguente.

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