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Ex lavoratori Coop. “Futura progetti” attendono le internalizzazioni

Il Pro.Sa.R. ritorna sul caso dei cinque dipendenti addetti al servizio di classificazione, catalogazione e archiviazione documenti di Sanitaservice licenziati presso la Asl di Foggia

Riceviamo e pubblichiamo il comunicato stampa del PRO.SA.R. sul caso dei cinque lavoratori della cooperativa "Futura progetti"

"La scrivente Segreteria provinciale è ancora una volta allibita da quanto si sta consumando in questi mesi sulla pelle dei lavoratori e di semplici ed umili cittadini, in alcuni casi categorie particolari come gli L.S.U., che si vedono emarginati e dimenticati da tutti. Gli ex-dipendenti della coop. “Futura Progetti” fino al dicembre del 2009 si occupavano del servizio in appalto di classificazione, catalogazione ed archiviazione dei documenti, per conto dell’ASL di Foggia, in alcuni locali interni della stessa struttura di Piazza della Libertà. Infatti, a seguito del processo di internalizzazione, con delibera dell’ASL FG n. 2408 del 20.10.2009, si interrompeva il servizio in appalto e si formalizzava l’avvio del processo della formula dell’in house providing attraverso l’affidamento a Sanitàservice.

Purtroppo, però quella delibera dell’ASL di FG ha provocato solo il licenziamento dei cinque dipendenti utilizzati per l’espletamento del servizio. Sono state inutili nutili le richieste di notizie, informazioni, e di incontro inoltrate alla ASL ed alla Sanitàservice, dalla scrivente O.S. in data 30.06.2010, del successivo sollecito in data 13.09.2010 e dell’ultima richiesta, inoltrata direttamente all’Assessore regionale alla Salute, Tommaso Fiore, per chiedere ed ottenere una rapida e concreta soluzione per questi lavoratori. Il PRO.SA.R non ci sta e chiede un reale interessamento da parte delle istituzioni preposte, ASL di Foggia, Assessore regionale alla Salute, Prefetto di Foggia, ed all’Amministratore della Sanitàservice, al fine di affrontare e risolvere questa vertenza, caratterizzata dall’esiguo numero dei lavoratori, che purtroppo non riescono, da soli, a far sentire la loro voce".

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