'Affare' di Ataf, da Trento a Foggia arrivano 29 autobus al prezzo di uno: "Una rivoluzione epocale"

L'ex municipalizzata potenzia la sua flotta. Si è aggiudicata all'asta un intero lotto di mezzi dell'azienda Trentino Trasporti. Serviranno ad incrementare i collegamenti nelle aree suburbane e a evitare interruzioni in caso di guasti

"Un autobus nuovo costa quanto l'importo elargito per 29 autobus sul mercato dell'usato. È una boccata d'ossigeno". L'osservazione del sindaco di Foggia Franco Landella, persino sottostimata rispetto al prezzo di quasi 300mila euro per un mezzo nuovo, rende l'idea dell'affare dell'Ataf. Alla modica cifra di circa 250mila euro, l'azienda del trasporto pubblico locale si è aggiudicata un intero lotto di autobus diesel da 10,70 metri, simili a quelli arancioni a metano che girano già in città da un anno e mezzo. Nella somma sono compresi gli oneri aggiuntivi, come il trasporto e l'immatricolazione. Il presidente del Cda di Ataf Giandonato La Salandra ha parlato di "una rivoluzione epocale". Nel 2021, entro il primo semestre, arriveranno altri 17 autobus nuovi, acquistati con un finanziamento di 5 milioni di euro (da qui anche la stima del costo di un solo mezzo). "Stiamo totalmente rinnovando il parco rotabile di Ataf". Peraltro, proprio in questi giorni è partito il processo di rottamazione dei mezzi non più idonei, strumento per fare cassa.

La caccia all'usato migliore è iniziata a febbraio. Ataf disponeva di 50mila euro e il Comune ha integrato la cifra con una somma cospicua. Sono stati visionati mezzi anche a Verona, poi è stata bandita un'asta pubblica a busta chiusa di dismissione di autobus di Trentino Trasporti. Ataf dalla stessa azienda ha già acquistato sei autobus che sono "attualmente marcianti e in ottimo stato", come certificato dal responsabile della struttura tecnica Leonardo Ciuffreda: "Conoscevamo il grado di manutenzione che quella azienda riservava ai propri mezzi". Li hanno visionati a Trento singolarmente - una ottantina di lotti - alcuni per strada, marcianti. Non sono stati presi in considerazione quelli con la base d'asta più bassa, a 1.000 euro, incidentati o che presentavano guasti. Gli autobus non necessitano di ulteriore manutenzione. Sono mezzi che fino a pochi mesi circolavano nella città di Trento, quindi una volta reimmatricolati, in tempi brevi, saranno immessi nel servizio pubblico. Mediamente hanno percorso 500mila chilometri, ma si tratta di mezzi dedicati, utilizzati per i collegamenti con le stazioni sciistiche. In quel di Trento, peraltro, arrivati a un certo numero di chilometri bloccano l'autobus per una prima revisione del motore, e non aspettano un guasto. Alcuni sono già dotati di pedane per disabili di ultima generazione e costano un po' di più.

Saranno sempre arancioni: "La città si riempirà d'arancio - ha detto l'ingegnere Ciuffreda - che è anche un po' il colore della tradizione trasportistica foggiana"

Rispetto ai tempi si è pronunciato per primo il vice presidente Antonio Zenga: "Tra due mesi speriamo di portare a casa tutti e 29 gli autobus per poterli mettere in circolazione". È stato lui, a nome del Consiglio di amministrazione, a formulare un grazie particolare alle sei organizzazioni sindacali e a tutti gli autisti, "lavoratori speciali", perché nonostante guidassero "mezzi non certamente al meglio", in un  anno particolare, non hanno fatto mai mancare una linea.

Ad oggi il parco macchine conta 54-55 mezzi per 40 linee. "Questi autobus ci consentono di aumentare i servizi per quanto riguarda i collegamenti delle aree suburbane", ha spiegato Leonardo Ciuffreda. Si intendono Borgo Incoronata, Cervaro, la zona Asi, Borgo Segezia. "I 29 autobus non solo integreranno i mezzi ma garantiranno una scorta che sostanzialmente ci mancava per scongiurare interruzioni. Con i 17 nuovi riusciremo proprio a ringiovanire il parco Ataf. Contiamo di avere un 4-5 anni di tranquillità dal punto di vista del trasporto pubblico". 

Rispetto ai mezzi che finiscono in officina, il responsabile della struttura tecnica ha precisato che si tratta di autobus che hanno circa un milione di chilometri, 15 anni, "bestie di 18 tonnellate che subiscono vibrazioni per 10 ore al giorno, per 6 giorni a settimana e per 52 settimane all'anno". E con un niente possono rompersi anche solo dei tubicini.

"Questa operazione - ha detto il sindaco Landella - dà un segnale di speranza per quanto concerne l'Ataf e i servizi alla comunità che in questo periodo di risanamento aziendale ha sopportato un notevole sacrificio".

Della connessione sentimentale con i foggani ha parlato la responsabile della struttura amministrativa complessa Stefania Piarullo: "Stiamo lavorando in questo senso, cercare di fare innamorare nuovamente i cittadini al nostro servizio".

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