Corso sul counting dei carboidrati e utilizzo dei microinfusori insulinici

Organizzato dalla L.A.Di.C. onlus in collaborazione con i medici e le nutrizioniste del reparto di Endocrinologia universitaria degli Ospedali Riuniti di Foggia

Nota - Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di FoggiaToday

Dal 6 marzo al 10 aprile, presso il Reparto di Endocrinologia-Diabetologia Universitaria degli OO.RR. di Foggia diretto dal Prof. Mauro Cignarelli, avrà inizio il corso su "Counting (conteggio) dei carboidrati e utilizzo dei microinfusori insulinici" per pazienti affetti da diabete mellito. Le attività sono organizzate e coordinate dall'Associazione L.A.Di.C. onlus (Libera Associazione Diabetici di Capitanata) e sono aperte a tutti. I corsi saranno svolti in collaborazione con i medici Olga Lamacchia e Giuseppe Picca e le nutrizioniste Stefania Fariello e Lucia Monaco.

Nel corso degli anni l'attenzione degli specialisti in alimentazione si è focalizzata sull'uso delle "liste di scambio", sistema basato sulla suddivisione in gruppi dei cibi con simile contenuto in carboidrati, proteine e grassi, in modo che gli alimenti di ciascun gruppo - o lista - potessero essere sostituiti e scambiati con altri alimenti dello stesso gruppo.

Successivamente nel '93 l'American Diabetic Association raccomandò lo sviluppo e la pubblicazione di altri approcci nutrizionali. Uno di questi approcci è il metodo basato sul calcolo della quantità di carboidrati contenuti nell'alimento (Counting (conteggio) dei carboidrati). Questo metodo è risultato essere efficace nel permettere il raggiungimento degli obiettivi glicemici postprandiali garantendo pertanto un'ampia flessibilità dei pasti.

I carboidrati presenti nell'alimentazione rappresentano il fattore determinante il fabbisogno insulinico per ogni pasto effettuato. Anche se l'escursione glicemica e la velocità della comparsa del glucosio differiscono da pasto a pasto, si ritiene che il 90-100% dei carboidrati penetri nel circolo ematico sotto forma di glucosio approssimativamente tra 20-90 minuti dopo l'assunzione. Quindi, una stima abbastanza precisa del fabbisogno insulinico che un determinato pasto genera può essere ricavata attraverso il semplice calcolo dei grammi di carboidrati contenuti in quel pasto.

Questo metodo può rendere possibile un buon controllo delle glicemie post-prandiali anche in quei pazienti che utilizzano dosaggi insulinici flessibili, permettendo uno stile di vita senza troppe limitazioni della qualità alimentari. L'obiettivo di tali corsi è quello di far nascere e sviluppare la consapevolezza che il counting dei carboidrati sia uno strumento irrinunciabile per la cura del paziente insulino - trattato.

Nonostante una terapia insulinica adeguata, il frequente monitoraggio della glicemia capillare, ed una buona aderenza al regime alimentare prescritto, per alcuni pazienti diabetici in terapia insulinica raggiungere e mantenere nel tempo un soddisfacente controllo della glicemia è estremamente difficile.

In tutti questi pazienti, un'alternativa alla terapia insulinica intensiva (3-4 iniezioni di insulina al giorno) consiste nell'uso di un microinfusore. È uno strumento che, con grande precisione e continuità, rilascia insulina nell'organismo cercando di riprodurre la normale attività del pancreas; per forma, dimensioni e peso può essere scambiato a prima vista per un cellulare. Il meccanismo, governato da un computer, è costantemente collegato al sottocute da un ago cannula di polietilene.

Oggi sappiamo che non è sufficiente ridurre la media delle glicemie, dobbiamo anche evitare le oscillazioni glicemiche che danneggiano tra gli altri il cuore, il rene e la retina e, il microinfusore rappresenta ad oggi il modo ideale per ottenere questo risultato.

Per ulteriori informazioni contattare i seguenti indirizzi:

e-mail: ladic.fg@gmail.com

Cell. 338/5601776 (Presidente Mario Soccio)

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