Vola Gino Lisa: bene l'apertura della Regione, "ma siani chiari tempi e modalità d'azione"

Il presidente Marcello Sciagura: "Non troviamo alcun dettaglio sulle modalità, sulle forme e sulle tempistiche del nuovo bando. Tali discriminanti non sono sottovalutabili: ne determinano il risultato"

Immagine di repertorio

Ancora puntualizzazioni, ancora aspetti da chiarire. Questa volta a mettere i “puntini sulle i”, è il comitato “Vola Gino Lisa”, promotore  dell’assemblea aperta svolta lo scorso 3 dicembre, nella sede del Conart. Una richiesta di chiarimento, su alcuni punti, resa necessaria “dopo le ultime dichiarazioni del presidente della Regione Puglia sulla possibile riapertura del bando di gara per l’allungamento della pista dell’Aeroporto di Foggia”, precisano dal comitato.

“Nella proposta non troviamo alcun dettaglio sulle modalità, sulle forme e sulle tempistiche con cui questo nuovo bando verrà aperto. Tali discriminanti non sono sottovalutabili, poiché ne determinano il risultato. La storia del Gino Lisa, compresa quella dell’ultimo bando, hanno dato una ‘chiara lezione’ in questo senso e ancora sono alla memoria le occasioni in cui fu annunciato che lo scalo foggiano sarebbe diventato la ‘porta per l’Est Europa’”, spiega il presidente, Marcello Sciagura.

A questo si aggiunge l’assenza di una chiarezza sulle reali motivazioni tecniche che hanno portato alla sospensione del bando, intervenuta in nome di una ‘bozza’ di orientamento europeo che, fra l’altro, si risolverà con elevata probabilità a favore dei piccoli aeroporti. Le motivazioni di una presunta ‘infrazione’, inoltre, si sono dimostrate palesemente inconsistenti.

“Non è stato infatti chiarito, in relazione all’accordo di programma sottoscritto a maggio scorso, il motivo per il quale il dubbio sulla legittimità dell’accesso ai fondi FAS sia stato sollevato solo per l’allungamento della pista dell’aeroporto Gino Lisa di Foggia e non su altre opere previste nello stesso pacchetto di interventi richiesti per Bari e Brindisi. In questi due casi si fa fatica a comprendere l’attributo ‘messa in sicurezza’ con le opere che si intendono compiere, alle quali si aggiunge anche una contraddizione di fondo, ovvero intendere che ad oggi gli scali opererebbero in assenza di sicurezza”.

“Non è chiaro, inoltre, quando sia stata inviata alla competente commissione dell’UE la documentazione per una valutazione di merito sugli aiuti di Stato. A ciò si aggiunga che ad oggi non vi è riscontro alla nostra richiesta di accesso ambientale inoltrata al Presidente della Commissione di VIA. Ci troviamo di fronte all’offerta di un ‘pagherò’ – precisa Sciagura -  cioè ad un’offerta a scadenza aperta: un nuovo bando nel presupposto (ripetutamente ventilato e non supportato da alcuna certezza) che ci sarà un rinvio del termine ultimo per chiudere le procedure richieste per l’accesso ai fondi FAS (31-12-2013)”.

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Il Comitato Vola Gino Lisa sottolinea che la situazione torna ad essere quella di partenza. Ciò che appare è una presa assoluta di tempo in attesa degli eventi che vanno al di là della volontà della Regione Puglia e che porteranno, nella migliore delle ipotesi, forti ritardi nella realizzazione dell’infrastruttura , salvo che nelle more non si intervenga con la ripresa in tempi brevi dei voli. “Per questo motivo – conclude - ci riserviamo la possibilità di ulteriori azioni a dimostrazione e difesa di quanto sosteniamo.

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