Economia

Gino Lisa, la VIA è ancora lunga: "Pronti a diffidare chi ha sbagliato"

Il Comitato Vola Gino Lisa chiama in causa l'Adiconsum: "Nella vicenda dello scalo foggiano, tuteleremo i diritti dei cittadini, in quanto consumatori e in quanto utenti"

Gino Lisa, la storia infinita passa ora in mano agli avvocati. Il Comitato Vola Gino Lisa adesso fa sul serio ed è pronta a diffidare chi non ha adempiuto ai propri doveri. Troppo tempo perso, troppa pazienza sprecata: il gruppo ora chiede chiarezza e dati certi, e di tutte le istituzioni coinvolte nella vicenda, dal nazionale al locale, non ne salva nessuna.

Il Comitato passa per le vie di fatto. O meglio per quelle legali, e si avvale di un team di avvocati dell’Adiconsum provinciale. “Il nostro impegno statutario, come Comitato, è quello di portare avanti percorso che potrà dirsi compiuto quando si ricomincerà a volare dal Gino Lisa”, spiega la presidentessa del Comitato Marialuisa D’Ippolito. “Il nostro onere è fare passi in avanti per smuovere la situazione, sollecitare le responsabilità, fare chiarezza nelle notizie che si accavallano: notizie concrete, fondate e infondate che creano solo stato d’animo”.

“Noi non siamo interessati al giocherello, al contentino”, precisa subito dopo. “Chiediamo iniziative ben supportate”. Troppe le delusioni, i fallimenti registrati nel corso degli anni, dall’era della Federico II ad oggi. “Start-up non ne vogliamo. Chiediamo una progettualità interlocutoria, fondata su vettori seri e dalle situazioni chiare, sia dal punto di vista economico che societario, in grado di coprire il periodo interlocutorio fino all’allungamento della pista ed in grado di operare con la pista allungata”.

Dopo tanti tentativi, quindi, il Comitato Vola Gino Lisa ritiene che la comunità vada tutelata. E chi meglio di un’associazione di consumatori? “Qui non si parla solo di turismo, ma è una questione che investe tutti i cittadini, in quanto consumatori e in quanto utenti”, conclude D’Ippolito. “Noi siamo persone perbene – puntualizza il vicepresidente Gargiulo - e abbiamo creduto alle promesse. Adesso però c’è una scadenza, una data disattesa e dobbiamo necessariamente tutelare i diritti dei cittadini. E non possiamo fare altro che intraprendere un discorso legale”.

La scadenza è ovviamente quella del 30 giugno, termine ultimo per la procedura VIA che avrebbe sbloccato i 14 milioni di euro, fondi comunitari da utilizzare per l’allungamento della pista del Gino Lisa. Data disattesa, salvo proroghe. “Quando si inizia una procedura ci sono dei termini che vanno rispettati. Se questi termini vengono disattesi per colpa o dolo delle pubbliche amministrazioni, i cittadini portatori di interessi specifici possono chiedere un risarcimento alle amministrazioni inadempienti”. L’avvocato Giuseppe Potenza, presidente dell’Adiconsum provinciale traccia il quadro della situazione in poche, rapide, pennellate.

L’Adiconsum, infatti, persegue gli interessi degli utenti, oltre che dei consumatori, e dell’ambiente. E nella vicenda è coinvolta in diversi aspetti. “Siamo portatori di interesse specifico con il Ministero dell’Ambiente perché la collettività sta affrontando la più generale vertenza trasporti, che in Capitanata è esplosa come una bomba. Il piano generale dei trasporti prevede un aumento dell’offerta trasporti per eliminare i differenziali che ci sono nel paese, soprattutto nel meriodione”.

La strada, dunque, è già tracciata: “apriremo la procedura di accesso agli atti – spiega Potenza – e verificheremo a che punto è. Se evidenzieremo irregolarità procederemo con delle diffide. Parliamo di una procedura iniziata nel 2012, una procedura complessa che ad un certo punto ha avuto un black out non motivato. Bene, vogliamo sapere cosa è successo”. Ma non si tratterà si una semplice richiesta di accesso agli atti. “Nel momento in cui rileveremo, se ci sono,  responsabilità specifiche andremo avanti con atti di diffida e con tutto ciò che la legge ci permette di fare.

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