A Biccari solo 15mila euro dallo Stato, ma il primo cittadino non alza le tasse

Il governo cittadino guidato dal sindaco Gianfilippo Mignogna ha approvato il bilancio di previsione e accompagnato il documento finale con una lettera indirizzata al Prefetto

Il sindaco di Biccari

Biccari approva il bilancio di previsione 2015, ma il sindaco Gianfilippo Mignogna scrive ugualmente al Prefetto di Foggia: “Se lo Stato ci manda solo 15mila euro, copriamo solo le spese del personale, perché noi le tasse ai cittadini non le alziamo”. Da Corso Garibaldi, come per il resto dei comuni della Capitanata, erano partite lettere di diffida agli enti locali, esclusa la Provincia. Si raccomandava l’approvazione del documento di previsione per l’anno in corso entro 20 giorni, pena l’applicazione delle sanzioni previste per legge, compreso il commissariamento. Il 17 agosto, l’amministrazione Mignogna ha tenuto fede alla prescrizione prefettizia, non senza accompagnare poi l’approvazione con una lettera diretta al Prefetto, per esternare il disagio che i comuni tutti, specie i piccoli, stanno vivendo allo stato attuale.

Scrive il primo cittadino: “Questo bilancio di previsione 2015 è in grado di coprire soltanto le spese relative al personale, al funzionamento degli uffici ed alle utenze, al pagamento dei mutui in essere e a pochi altri servizi essenziali come la mensa ed il trasporto scolastico”. Le ragioni sono presto dette: “I pesantissimi tagli al fondo di solidarietà comunale hanno ridotto a circa 15mila euro i trasferimenti statali per il comune di Biccari”.

Se lo Stato massacra i comuni, gli amministratori locali però non vogliono fare altrettanto con i cittadini: “La nostra scelta è stata comunque di non aumentare la tassazione locale alla cittadinanza già  vessata dall’introduzione della Tasi e dell’Imu agricola, nonché dai previsti aumenti per la Tari e la tariffa dell’acqua in caso di passaggio delle gestioni all’Aro Rifiuti ed all’Acquedotto pugliese”.

Così avanti non si va. Anche perché poi le leggi dello Stato impongono rigore ferreo, sebbene unilaterale. “Si auspica ancora una volta, un intervento correttivo del Governo in materia di trasferimenti statali e di revisione del Patto di Stabilità per i piccoli comuni” conclude il sindaco di Biccari.

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