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Domenica, 21 Aprile 2024
Economia

'Nobel dell'energia' ad Arabat, la startup foggiana che ricicla batterie esauste con gli scarti agroalimentari

Il team foggiano ha ricevuto una Menzione speciale 'Eni Joule for Entrepreneurship' agli Eni Award 2022, per essersi distinto per l'innovatività e la sostenibilità dei progetti proposti

C'è anche la AraBat, startup foggiana tra le aziende premiate quest'oggi al Palazzo del Quirinale – alla presenza del Capo dello Stato Sergio Mattarella – agli 'Eni award 2022', evento giunto alla quattordicesima edizione. 

Il premio, noto anche come il 'Nobel dell'Energia' è considerato un punto di riferimento per la ricerca nel campo della energia e dell'ambiente. Alla cerimonia di premiazione hanno presenziato anche la presidente di Eni Lucia Calvosa e l'Amministratore Delegato Claudio Descalzi. 

Come detto, tra le startup premiate, c'è anche la AraBat, alla quale è stata conferita una Menzione speciale 'Eni Joule for Entrepreneurship' per essersi distinta per l'innovatività e la sostenibilità dei progetti proposti. 

La startup foggiana, costituita da cinque giovani professionisti (Raffaele Nacchiero, Vincenzo Scarano, Gian Maria Gasperi, Leonardo Renna, Giovanni Miccolis, Leonardo Binetti), sviluppa processi innovativi per il riciclo di rifiuti pericolosi come i Raee (rifiuti di apparecchiature elettriche ed elettroniche) e le batterie agli ioni di litio esauste attraverso l'impiego degli scarti agroalimentari

Non è il primo riconoscimento per la Arabat. Lo scorso luglio ha ricevuto il prestigioso Apulian Sustainable Innovation Award 2022 come “migliore innovazione ecosostenibile dell’anno”. A questo, si aggiunge il premio ricevuto ieri come "startup più sostenibile" alla competizione internazionale Startup Europe Smart Agrifood Summit, tenutasi a Malaga.

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