Sul Gino Lisa "Foggia vuole la verità" mentre "Toninelli sostiene di non aver ricevuto nessun progetto infrastrutturale"

Il sindaco di Foggi Franco Landella vuole la verità sul mancato riconoscimento del Servizio di Interesse Economico Generale annunciato da Emiliano

Foto dal profilo FB di Landella

“Sul futuro dell’aeroporto ‘Gino Lisa’ serve chiarezza. E, soprattutto, bisogna tenere al riparo dalla campagna elettorale un tema così delicato e strategico per l’ammodernamento infrastrutturale del territorio. Il botta e risposta tra il presidente della Regione Puglia, Michele Emiliano, ed il Ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti, Danilo Toninelli, lascia uno strascico di dubbi sulla procedura finalizzata all’allungamento della pista. Da un lato il Governatore Emiliano lamenta il mancato riconoscimento del Servizio di Interesse Economico Generale, fondamentale per poter insediare presso lo scalo aeroportuale il Centro Operativo regionale della Protezione Civile, passaggio a sua volta determinante per l’allungamento della pista; dall’altro il Ministro Toninelli sostiene che nessun progetto infrastrutturale riferito al ‘Gino Lisa’ sarebbe giunto al suo Ministero.

La sensazione è che si stia profilando il più classico dei ‘giochi del cerino’, con un rimpallo di responsabilità che, ovviamente, dilata i tempi di realizzazione dell’intervento. Pur rispettando le competenze di ciascuna istituzione, faccio appello a tutti affinché si sgombri al più presto il campo da dubbi, incertezze e sospetti. Troppo a lungo il territorio ha dovuto assistere a questo tipo di dinamiche. Ora è tempo di risposte, di fatti, di una conclusione definitiva di questo iter.

Il mio richiamo è generalizzato poiché nel passato recente ho personalmente constato la leggerezza con la quale si è seguito questo importante dossier. Mi riferisco alla partita relativa al rilascio della Valutazione di Impatto Ambientale per il progetto di allungamento della pista. La VIA fu attesa per un arco di tempo lunghissimo, e solo quando mi recai fisicamente a Roma dal presidente della Commissione del Ministro per l’Ambiente, Stefano Calzolari, scoprimmo che in realtà il mancato pronunciamento era figlio della carenza della documentazione trasmessa dalla Regione Puglia. E solo grazie all’ostinazione dell’Amministrazione comunale in carica ed al suo impegno politico riuscimmo a sbloccare la situazione.

Mi attiverò immediatamente per provare a capire quali siano gli ostacoli in questa circostanza. Proprio per evitare che si cada nuovamente in una situazione di stallo come quella che riguardò la VIA. Tanto la Regione Puglia quanto il Ministero, però, devono avere la serietà e la responsabilità di non costruire uno scontro di carattere politico sullo sviluppo del nostro aeroporto e sui progetti finalizzati a restituirgli piena operatività. Perché il progresso di Foggia e della Capitanata è più importante di qualsiasi campagna elettorale”.

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