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Il luogo del duplice omicidio

Il luogo del duplice omicidio

Cerignola, duplice omicidio di via dei Tulipani: 20 anni di carcere per Francesco Lastella

C'è la condanna in primo grado per il processo, con rito abbreviato, relativo all'omicidio di Giuseppe e Francesco Dell’Olio, padre e figlio di 65 e 24 anni, avvenuto in via dei Tulipani, nel centro ofantino

Vent'anni di reclusione. Questa la sentenza di primo grado pronunciata dal gup del Tribunale di Foggia, Carlo Protano, al termine del processo a carico di Francesco Lastella, 47enne di Cerignola, accusato del duplice omicidio di Giuseppe e Francesco Dell’Olio, padre e figlio di 65 e 24 anni, avvenuto in via dei Tulipani, nel centro ofantino.

Il fatto, lo ricordiamo, avvenne nel pomeriggio del 12 dicembre 2016, quando padre e figlio furono uccisi con un coltellaccio da cucina nel garage: il figlio ferito alla gola e al fianco, il padre al torace. A colpire loro a morte, secondo la polizia, sarebbe stato Lastella, allora dipendente presso il Cup dell'Asl di Cerignola. All’arrivo degli agenti sul posto, Francesco Dell’Olio era già morto, mentre il padre, agonizzante, riuscì a dire loro alcune parole: “Ha colpito prima mio figlio e poi ha fatto me”. Nello stesso garage era presente Lastella, con le mani e i pantaloni ancora sporchi di sangue.

Negli uffici del commissariato di Cerignola, Lastella fornì una sua versione dell’accaduto: Francesco Dell'Olio, qualche mese prima, aveva avuto un piccolo incidente stradale e avrebbe chiesto aiuto a Lastella per produrre della documentazione sanitaria. E' nel disbrigo di questo pratiche (ma, pare, anche per un debito economico) che sarebbe scattata la scintilla tra gli uomini: Giuseppe Dell'Olio (che annovera numerosissimi precedenti penali e fu coinvolto anche nell'operazione Cartagine, che smantellò il sodalizio mafioso ‘Piarulli-Ferraro’) avrebbe scaraventato contro Lastella un fornellino elettrico, poi il 65enne ha estratto un coltello a serramanico dalla tasca nel tentativo di colpire il dipendente dell’Asl. A quel punto, Lastella avrebbe afferrato un coltellaccio da cucina da un ceppo poco distante e avrebbe colpito i due parenti: prima il figlio, poi il padre. Lastella, che ha sempre sostenuto di aver agito per legittima difesa, dopo un periodo di detenzione domiciliare lontano da Cerignola, era in libertà per decorrenza dei termini della carcerazione preventiva.

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