Venerdì, 29 Ottobre 2021
Cronaca Cerignola / Via dei Tulipani

Orrore a Cerignola, furia omicida in un box: così sono stati uccisi Francesco e Giuseppe Dell'Olio

Per il duplice omicidio di via dei Tulipani la polizia ha fermato Francesco Lastella, parente delle due vittime. La versione dell'arrestato al vaglio della polizia, c'è un testimone amico di Lastella

Una furia cieca, quella che ha guidato la mano dell’uomo che, ieri pomeriggio, ha accoltellato a morte due uomini, padre e figlio di 65 e 27 anni: Giuseppe e Francesco Dell'Olio, uccisi in un garage in Via dei Tulipani, a Cerignola.

Troppo gravi le ferite riportate con un coltellaccio da cucina: il figlio colpito alla gola e al fianco, il padre al torace. A colpire loro a morte, secondo la polizia, sarebbe stato Francesco Lastella, 45enne del posto, con un piccolissimo precedente per appropriazione indebita e per alcune segnalazioni per droga. L'uomo, che lavora presso il Cup dell'Asl di Cerignola, dove aver superato lo choc per l’accaduto, ha ammesso ogni responsabilità circa l’accaduto, fornendo una sua versione dei fatti.

Ad assistere alla scena, vi era anche un conoscente dell’aggressore; è stato lui, terrorizzato per quanto stesse accadendo, ad allertare le polizia: “Venite, presto. Qui sono arrivati ai coltelli”, avrebbe riferito al centralino del 113. Ed, in effetti, di lì a poco si è consumata la tragedia. All’arrivo della polizia nei garage di via dei Tulipani, Francesco Dell’Olio era già morto, riverso in una pozza di sangue. Suo padre era agonizzante e le uniche parole dette prima di morire sono state relative all’aggressore: “Ha colpito prima mio figlio e poi ha fatto me”. Nello stesso garage era presente Lastella, le mani e i pantaloni ancora sporchi di sangue.

Negli uffici del commissariato di Cerignola, Lastella ha fornito una sua versione dell’accaduto: Francesco Dell'Olio, qualche mese fa, avrebbe avuto un piccolo incidente stradale e avrebbe chiesto aiuto a Lastella di produrre per lui della documentazione sanitaria. Ieri pomeriggio, Lastella ha chiesto ad un suo amico (il testimone del duplice omicidio) di accompagnarlo per consegnare ai due uomini quanto richiesto. I quattro si sono incontrati in questo garage di via dei Tulipani, attrezzato come una sorta di mini appartamento, con tanto di letto e piccolo angolo cottura.

Per cause ancora da verificare, Lastella e i due Dell’OIio avrebbero iniziato a litigare violentemente in merito a questa documentazione, passando velocemente alle vie di fatto: Giuseppe Dell'Olio (che annovera numerosissimi precedenti penali e fu coinvolto anche nell'operazione Cartagine, che smantellò il sodalizio mafioso ‘Piarulli-Ferraro’) avrebbe scaraventato contro Lastella un fornellino elettrico e mentre il testimone cercava di sedare gli animi, il 65enne ha estratto un coltello a serramanico dalla tasca nel tentativo di colpire il dipendente dell’Asl.

A quel punto, Lastella avrebbe afferrato un coltellaccio da cucina da un ceppo poco distante e avrebbe colpito i due parenti: prima il figlio, poi il padre. La versione dell’arrestato è al vaglio della polizia, ma non sembra convincere gli inquirenti. Gli agenti del commissariato ofantino, propendono più per un regolamento di conti – forse un debito, anche sostanzioso – maturato nel mondo della droga. Indagini in corso.

Duplice omicidio a Cerignola: le foto di Roberto D'Agostino

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