Numero verde contro i reati ambientali: tante le segnalazioni, ma pochi riscontri

Tra i casi segnalati, l'intervento presso un lido abusivo a Margherita di Savoia e l'ostruzione del passaggio ai bagnanti in alcune zone del Sipontino a causa di ombrelloni installati in modo abusivo

Immagine di repertorio

I cittadini alzano la cornetta e compongono il numero 800.894.500, linea verde per la segnalazione dei reati ambientali in Puglia. Il servizio, attivo per tutta l’estate e fino al 15 settembre, ha lo scopo di fare da filtro: ricevere le segnalazioni di reati o abusi ambientali e smistarle alle autorità competenti.

“Fino ad ora, però, il bilancio non è positivo”, si legge nella nota stampa. “I volontari del progetto hanno trovato non poche difficoltà. Non tutti i comuni da cui giungono le segnalazioni si attivano per prenderle in carico, spesso, dando la colpa al fatto di avere poco personale a disposizione. Altri invertono le procedure di azione, fino a farle cadere nel dimenticatoio”.

Le situazioni più critiche, a detta dei volontari, sono state riscontrate a Trani (dove su 17 segnalazioni giunte è stato riscontrato solo un caso, inerente al provvedimento sulla spiaggia nudisti e preso in carico dalla Polizia Locale) e in agro di Otranto. Alla questione dei parcheggi selvaggi nei pressi delle zone balneari, invece, la risposta è stata l’elevato numero di multe.

Ma sono ancora tanti i casi segnalati, come l’intervento presso un lido abusivo a Margherita di Savoia, o il recupero, da parte della Capitaneria di Porto di Termoli, di una batteria gettata in mare illegalmente. Ancora, è stata segnalata l’ostruzione del passaggio in alcune zone del Sipontino a causa di ombrelloni, tra i disagi che si registrano durante i tre mesi estivi. “Tanto è il lavoro di smistamento segnalazioni ad opera del servizio numero verde – conclude la nota - ma lenta, spesso, è la disposizione a collaborare e, dunque, a ripristinare lo stato di normalità delle cose”.

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