menu camera rotate-device rotate-mobile facebook telegram twitter whatsapp apple googleplay
Conferenza stampa Polstrada

Conferenza stampa Polstrada

Assaltato e rapinato tir a Barletta, refurtiva in un capannone di Orta Nova

In un capannone in agro di Orta Nova è stata recuperata parte della merce rubata alla ditta Moretti Spa del valore commerciale di 250mila euro: era destinata al mercato nero del centro-nord Italia

Da due mesi, tra il Cerignolano ed il Barese si viaggia al ritmo di una rapina al giorno. Un numero impressionante di reati contro il quale devono confrontarsi quotidianamente le forze di polizia.

L’ultimo episodio, in ordine di tempo, risale allo scorso venerdì quando, sulla strada statale 16bis, in agro di Barletta, è stata messa a segno l’ennesima rapina a mano armata nei confronti di un autotrasportatore della filiale di Trani della ditta “Moretti S.p.a.” che è stato sequestrato e, sotto la costante minaccia delle armi, trasportato ed abbandonato nelle campagne alle porte di Giovinazzo.

Secondo la ricostruzione effettuata dagli inquirenti, i rapinatori - armati di pistole e fucili - hanno costretto il mezzo ad arrestare la propria corsa e, dopo essersi liberati del conducente, hanno trasportato il semirimorchio in un posto sicuro, nelle campagne del foggiano, per scaricare parte della merce (del valore commerciale stimato di 250mila euro) presumibilmente destinata al mercato nero del centro-nord Italia.

L’autista del mezzo è riuscito a raggiungere con fatica, a piedi ed ancora sotto choc, la caserma dei carabinieri di Giovinazzo ai quali ha denunciato quanto accaduto. Sono partite immediatamente le indagini: dai tracciati GPS rilevati dall’impianto satellitare anti-rapina istallati sul veicolo rapinato, gli agenti della polizia stradale di Foggia hanno individuato il luogo esatto dove il mezzo era stato condotto nelle ore successive la rapina, per permettere lo scarico e l’occultamento della refurtiva.

Si tratta di un capannone industriale recintato in agro di Orta Nova, sulla strada provinciale 81. All’interno del capannone gli agenti della polizia stradale di Foggia e del distaccamento Polstrada di Cerignola hanno ritrovato metà della refurtiva, ovvero tre bobine di rame incamiciato del peso di circa 50 quintali del valore stimato di 60mila euro, quattro bancali contenenti materiale elettrico del valore di 20mila euro, sei bancali di indumenti (intimo e maglieria uomo, donna e bambino) e due colli di scarpe da donna del valore di 40mila euro.

All’interno del capannone è stato rinvenuto anche un dissuasore-inibitore del segnale GPS a cinque antenne - sicuramente utilizzato dai rapinatori per evitare di localizzare il mezzo assaltato – e un’Audi A6 di colore grigio con targhe bulgare improprie.

Per il fatto sono stati fermati, con l’accusa di ricettazione in concorso, due cittadini romeni, S. D. di 34 anni e B. I. di 22, che alloggiavano in una abitazione adiacente il capannone e denunciate a piede libero tre donne, anch’esse romene, conviventi e parenti dei due uomini.

Il capannone (di proprietà di una ditta di Orta Nova) era stato ceduto in locazione a marzo di quest’anno ad un cittadino di Cerignola che al momento è stato denunciato a piede libero, ma a suo carico sono in corso ulteriori accertamenti. Tutta la merce rinvenuta è stata restituita alla ditta rapinata, mentre il capannone (e tutto ciò che era al suo interno) è stato sequestrato e messo a disposizione dell’autorità competente.

La refurtiva mancante, secondo gli inquirenti, è stata caricata a bordo un altro mezzo e depositata presumibilmente in un capannone nel barese. Il mezzo assaltato, invece, è stato ritrovato abbandonato nei pressi di Canosa.
 

Argomenti
Condividi
In Evidenza
Attualità

L'impianto di compostaggio di San Severo si farà: ha vinto Saitef, il Consiglio di Stato certifica il 'pasticcio' del Comune

Ultime di Oggi
Potrebbe interessarti
In primo piano
Torna su

Canali

FoggiaToday è in caricamento