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Gita rischia di trasformarsi in tragedia: quattro 20enni bloccati davanti a un pericoloso dislivello, salvati dal gruppo Saf

I vigili del fuoco sono riusciti a recuperare e mettere in sicurezza i quattro ventenni di Manfredonia dispersi sulla sul Gargano. Il racconto dell'intervento

“Quella gita fuori porta poteva trasformarsi in una tragedia”. Non fa’ sconti, né giri di parole, il responsabile del gruppo Saf - Speleo Alpini Fluviale dei vigili del fuoco di Foggia che, la sera dello scorso 3 marzo, ha coordinato le operazioni di soccorso per quattro giovani di Manfredonia dispersi nei sentieri che portano all’Abbazia di Pulsano.

Colpa dell’inesperienza, o di una scelta poco ponderata, i quattro avevano deciso di lasciare il sentiero ufficiale per avventurarsi lungo una ‘scorciatoia’ che, di fatto, li ha resi ostaggio della montagna. “Ad un certo punto della salita, i ragazzi sono rimasti bloccati dinanzi ad un pericoloso dislivello: non potevano né salire, né scendere tanto era ripida la strada”, racconta il Capo Reparto a FoggiaToday.

Bloccati sulla montagna, con il buio che iniziava a calare, i quattro - tutti di Manfredonia, di età compresa tra i 22 ed i 25 anni - hanno fatto l’unica cosa che poteva mettere loro in salvo: chiamare il 115. “La telefonata è arrivata intorno alle 19. Erano in preda al panico, chiedevano di essere recuperati con un elicottero”, racconta.

“Ho subito capito che la situazione in cui si erano cacciati poteva essere davvero pericolosa. Ho inviato la squadra del distaccamento di Manfredonia sul posto, mentre con il nucleo Saf ho raggiunto personalmente Pulsano. Non è stato semplice individuare il luogo esatto in cui i ragazzi si erano persi e sia l’elicottero del 115 che il nucleo Sapr ( Sistemi Aeromobili a Pilotaggio Remoto) erano pronti ad intervenire ”.

“Ho cercato di tranquillizzarli al telefono. Poi ho consigliato loro di accendere un piccolo fuoco, sia per essere facilmente individuati dagli operatori che per scaldarsi: indossavano abiti leggeri e scarpe inadatte per avventurarsi sui monti”, continua. “Abbiamo battuto diversi potenziali sentieri, fino a individuarli su un dislivello pericoloso. Tre si erano riuniti attorno al fuoco, un quarto era rimasto solo, più a monte, perché non riusciva a scendere”.

E’ qui che, con l'esperienza e le tecniche di intervento Saf, i vigili del fuoco sono riusciti a recuperare e mettere in sicurezza i quattro giovani. L’intervento non è stato semplice. Sul posto sono accorso anche alcuni volontari e appassionati della montagna che si sono messi a disposizione del 115 per le attività di soccorso. L’intervento si è concluso alle 2.30 di notte. Benchè spaventati e infreddoliti, i quattro era in buone condizioni di salute. “Durante la discesa abbiamo spiegato loro le tecniche per muoversi in sicurezza sulla montagna. Credo che dopo questa disavventura non si esporranno più a rischi simili”, conclude.

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