Mercoledì, 17 Luglio 2024
Cronaca Rodi Garganico

La nuova vita di Nurudeen: sfida il mare a 17 anni, si mette in gioco e trova lavoro a Rodi Garganico

Il giovane nigeriano, accolto nel progetto Sai (Sistema di Accoglienza e Integrazione) per minori stranieri non accompagnati, ha firmato il contratto a tempo determinato per una azienda edile. La sua storai

Quella di Nurudeen è una delle tante e differenti storie di migranti che, per cambiare la loro vita, hanno sfidato la morte alla ricerca di un futuro migliore. Nurudeen è un giovane nigeriano arrivato in Italia nel 2019 a soli 17 anni, dopo aver affrontato un viaggio estenuante attraversando la Libia.

Si è lasciato alle spalle povertà e violenza, ha sfidato il destino per crearsi una vita migliore. E’ uno dei tanti ragazzi che non avrebbe mai messo a repentaglio la propria vita in un pericoloso viaggio sul mare se avesse avuto la possibilità di vivere in sicurezza e tranquillità nella propria casa; non si sarebbe mai messo in barche sovraffollate se avesse avuto la possibilità di crescere nel suo paese; non si sarebbe mai affidato a trafficanti senza scrupoli se avesse avuto vie legali d’accesso alla salvezza.

Accolto nel progetto Sai (Sistema di Accoglienza e Integrazione) per Minori Stranieri Non Accompagnati del comune di Rodi Garganico, Nurudeen ha iniziato un nuovo percorso di vita che lo ha condotto ad essere quello che è oggi: uno dei tanti volti che hanno fatto e fanno parte di un percorso di integrazione che valorizza la persona in quanto tale, sollevandola dai pregiudizi su di sé e sulla propria condizione e permettendole di riappropriarsi della propria libertà di scegliere. Sostenuto da tutte le figure di riferimento operanti nel progetto e in modo particolare da Michele Tamburrano coordinatore e Cinzia Leccese operatrice all’integrazione, Nurudeen ha messo in pratica tutti gli insegnamenti appresi concretizzando il suo sogno: vivere in Italia in maniera autonoma.

"Ragazzo instancabile, responsabile, generoso ha sempre affrontato le difficoltà con resilienza e perseveranza. Ha studiato, imparato l’italiano e nel 2019 ha iniziato un tirocinio extracurriculare presso un’azienda edile che, a distanza di sei mesi, si è trasformato in un contratto a tempo determinato", raccontano i suoi amici e formatori. Da quel momento Nurudeen ha iniziato a realizzare il suo sogno e progettare la sua vita. "La ricerca di una abitazione non è stata una cosa facile, soprattutto a causa dei pregiudizi e stereotipi che ci sono ancora nei confronti degli immigrati ma la sua determinazione insieme alle persone che hanno creduto in questo, hanno portato a trovare un casa e fare un contratto di locazione a suo nome. La storia di Nurudeen deve essere di esempio per tutti gli immigrati che lasciano ogni giorno la propria terra riponendo fiducia nella cultura e nel sistema di accoglienza italiano", concludono.

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