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Salvatore Antonelli nella foto

Salvatore Antonelli nella foto

Nessuna pietà di fronte alla morte, multati perché si erano spostati in un altro comune: erano davanti all'obitorio a piangere il fratello

I fratelli di Salvatore Antonelli sono stati sanzionati dai carabinieri davanti al cimitero di San Paolo, dov'era stata portata la salma. I verbali contestano la violazione del Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri del 22 marzo

Nel momento del dolore più grande e inconsolabile, quello della morte di un fratello, si sono visti comminare una multa di 1200 euro in tre. Salvatore Antonelli se n'è andato il giorno di Pasqua, durante una maledetta pandemia che non consente nemmeno di celebrare le esequie e tributare un ultimo saluto ai propri cari, anche quando non è stato il virus ad ucciderli.

L'intera comunità di San Paolo di Civitate ha pianto il 'mitico presidente dell'Asd San Paolo', "amico di tutti", sempre sorridente. L'Amministrazione comunale in un commiato commosso, per lui che "ha impegnato anima e corpo per il bene dei propri allievi" della scuola calcio, ha annunciato che gli dedicherà un impianto sportivo.

Massimo, suo fratello che vive a Torremaggiore, senza pensarci due volte, il giorno della tragedia si è messo in macchina. "Alle 20.44 mi ha chiamato Sergio, mio fratello, e mi ha detto che Salvatore aveva avuto un arresto cardiaco. Il tempo di mettermi qualcosa addosso e mi sono avviato per San Paolo. Lì ci hanno riferito che la salma era stata trasportata all'obitorio del cimitero. Sergio, che si trovava sul posto, era arrivato prima di tutti. Io ero con la mia auto. Quando è arrivato Michele, l'altro nostro fratello, da Ortona, provincia di Chieti, c'erano già i carabinieri. Per prima cosa gli hanno chiesto i documenti, senza nemmeno capire cosa fosse successo. Lo hanno identificato. Hanno detto che era la prassi. Hanno multato lui, me e Sergio. La motivazione è l'allontamento dal domicilio".

La sanzione è stata elevata dai carabinieri della locale Stazione, davanti al cimitero, ai sensi dell'articolo 4 del decreto legge numero 19 del 25 marzo 2020. Si contesta la violazione dell'articolo 1 comma 1 lettera b del Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri del 22 marzo 2020, cioè la norma che vieta lo spostamento in un comune diverso in assenza di comprovate esigenze lavorative, di assoluta urgenza o di motivi di salute. La multa è di 280 euro se pagata entro 30 giorni, di 400 euro entro 60 giorni. Nei verbali, notificati in un secondo momento, è specificato che hanno violato le misure spostandosi a San Paolo di Civitate 'a seguito della morte del fratello Salvatore'.

Il12 e 13 aprile, in particolare, i controlli erano stati intensificati per scoraggiare gli spostamenti in occasione delle festività di Pasqua e Pasquetta. "Ma la morte di mio fratello giustifica l'allontanamento dal domicilio - dice Massimo - La legge va rispettata e siamo stati noi per primi, nonostante la disperazione di quelle ore, a chiedere ad amici e parenti di osservare le prescrizioni perché non avrebbero potuto dire addio a Salvatore come avrebbero voluto. Ma spiace constatare che nel momento del dolore più grande non ci sia stato un briciolo di comprensione, in nome del buonsenso, o anche solo dell'umana pietà".

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