Foggia in lacrime per la tragica morte di Francesco: "Addio amico mio, non doveva finire così!"

Francesco Ginese, 26 anni di Foggia, è morto al Policlinico Umberto I di Roma per le gravi ferite di un incidente avvenuto durante una festa universitaria nei pressi de 'La Sapienza' di Roma

Francesco Ginese

Circondato dall'affetto dei genitori Roberto e Concetta, dei parenti e degli amici più stretti, Francesco Ginese è volato al cielo per un drammatico quanto assurdo incidente che gli è costato la vita nel pieno della sua giovinezza, nella città eterna dove si era trasferito da qualche anno.

Strappato alla vita troppo presto, la dipartita del ragazzo attorno al quale tutta Foggia e la Capitanata si erano strette nelle ore successive alla tragedia, pregando e andando a donare il proprio sangue, ha lasciato profonda amarezza e sconcerto anche in chi non lo conosceva.

Centinaia i messaggi di cordoglio e le testimonianze di chi gli è stato accanto con il cuore fino all'ultimo respiro. Di chi ha pregato e sperato che Francesco Ginese si riprendesse. Degli amici del dott. Roberto Ginese, noto cancelliere in servizio presso la Procura della Repubblica del Tribunale di Foggia, al quale la sezione Aiga del capoluogo dauno ha dedicato un forte abbraccio per l'improvvisa e tragica scomparsa del proprio figlio.

"Distrutti e commossi per il grave lutto che ha colpito la famiglia del nostro amico Roberto Ginese. Ciao Francesco!" il messaggio dei Fratelli della Stazione.

"Ciao amico mio, non ti dimenticherò mai la tua semplicità e dolcezza!" il messaggio di Michele, uno dei tanti amici di Francesco che si sono spesi nella raccolta sangue nel tentativo estremo di salvargli la vita"

"Voglio ricordarti così...fiero e strafottente...addio amico mio...non doveva finire così!" scrive Vincenzo

"Francesco Ginese è salito al cielo, ci stringiamo alla famiglia in dovuta preghiera" il messaggio della parrocchia Gesù e Maria frequentata dai Ginese.

Si fa davvero fatica a credere che sia finita così; e pensare che questa mattina centinaia di persone avevano raggiunto il centro trasfusionale del policlinico Umberto I per evitare che il destino strappasse così presto Francesco alla vita. Per evitare una morte assurda, che addolora tutti e per la quale ora è il tempo del silenzio, della preghiera e del rispetto per un altro figlio della nostra terra che non c'è più e che lascia anche nella comunità un vuoto incolmabile. Ciao Francesco...

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