Medaglia d’onore a Nicola Rendina, il militare sammarchese catturato e internato nei lager nazisti

Nicola Rendina, 98enne di San Marco in Lamis, ha ritirato la medaglia d'onore conferitagli dal presidente Mattarella durante la cerimonia della giornata della memoria che si è svolta al Teatro Giordano di Foggia

Nicola Rendina

Nella giornata della memoria, ricorrenza internazionale che si celebra il 27 gennaio di ogni anno in commemorazione delle vittime dell’Olocausto - in ricordo dello sterminio e delle persecuzioni del popolo ebraico e dei deportati militari e politici - Nicola Rendina, 98enne di San Marco in Lamis, ha ritirato personalmente la medaglia d’onore ai cittadini italiani, militari e civili deportati ed internati nei lager nazisti conferitagli dal presidente della Repubblica Italia, Sergio Mattarella.

In un gremitissimo Teatro Giordano - accompagnato dai figli Michele, Angelo e Lucia e dal primo cittadino della città dei due conventi – il 98enne sammarchese è stato insignito dell’onorificenza dal prefetto di Foggia, Maria Tirone, sotto una pioggia di applausi; testimonianza di vicinanza, affetto e riconoscimento per il valoroso militare italiano fatto prigioniero dai tedeschi in Albania dopo l’armistizio dell’8 settembre del 1943 tra l’Italia e gli Stati Uniti e successivamente internato – dal 44 al 46 – in un campo di concentramento a Berlino.

Anni duri, di resistenza, anni in cui morirono migliaia di militari italiani, fucilati, di freddo, di fame e malattie. Nicola ebbe invece la fortuna (si fa per dire), ma soprattutto la forza, di resistere e di strappare la gioia ai giorni futuri.

Terminata la guerra, dopo otto anni al servizio della patria, rientrò da solo nel suo paese con mezzi di fortuna. Un viaggio lunghissimo, su “quel treno che portava al sole”, che di lì a qualche giorno lo avrebbe riportato a riabbracciare amici, parenti, concittadini e conoscenti.

Era l’Italia ferita, colpita al cuore, l’Italia liberata; da Nord a Sud milioni di famiglie trovarono il coraggio e la forza di ricominciare. A San Marco in Lamis, Nicola Rendina - di professione bracciante agricolo - negli anni Sessanta si mise in proprio e divenne un commerciante di frutta e verdura. Il prossimo 3 aprile spegnerà 99 candeline.

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