Cronaca

L'altra faccia dell'emergenza. L'incubo di un 67enne: emorragia in casa, ma non ci sono ambulanze disponibili. "Colpa del Covid"

La denuncia della nipote dell'uomo, sottoposto ad un nuovo intervento chirurgico e attualmente in rianimazione. "Mezz'ora per i primi soccorsi. Mi scuso con tutto il mondo, ma non si possono lasciare persone in gravi condizioni"

Immagine di repertorio

Ha una emorragia in casa, ma non ci sono ambulanze disponibili per soccorrerlo. “Tutte impegnate per il Covid”. E così, mentre i familiari tamponano alla meno peggio il flusso di sangue con un asciugamano, trascorrono 30 interminabili minuti in attesa degli operatori sanitari.

E’ l'altra faccia dell'emergenza, che nella serata di ieri si è trasformata in un vero e proprio incubo per un 67enne foggiano. A raccontare la vicenda è la nipote dell’uomo, ancora scossa per l’accaduto. “La scorsa settimana, mio zio ha subito un delicato intervento chirurgico attraverso la vena di una gamba”. A questa prima operazione ne era seguita una seconda in emergenza, a breve distanza, per rischio trombosi. “Questa mattina si sarebbe dovuto recare in ospedale per una visita di controllo, ma ieri sera, mentre era in bagno per lavarsi, i punti di sutura hanno ceduto e dalla ferita si è originata una copiosa emorragia”, spiega

In quel momento è scattato il panico. Tra i presenti c’era chi cercava di assistere l’uomo, cercando di tamponare la perdita di sangue e chi cercava di chiamare i soccorsi. Qui la doccia gelata. Dall’altro capo del telefono è stato riferito: “Non ci sono ambulanze disponibili a causa del Covid”. Le sirene dei paramedici sono arrivate solo mezz’ora dopo: immediatamente sono state effettuate delle trasfusioni di sangue per bilanciare l’emorragia, mentre stamattina l’uomo è stato “sottoposto ad un terzo intervento chirurgico e adesso è in Rianimazione”, continua la donna.

“Io mi scuso con tutto il mondo per il brutto periodo che stiamo attraversando per colpa del virus - si sfoga la donna -  ma non si possono lasciare persone in gravi condizioni, con una emorragia in atto, e sentirsi dire che non ci sono ambulanze”, conclude.

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