Stipendi altissimi ma tempi biblici per un certificato medico: esposto sulla "malasanità" delle Isole Tremiti

Interviene anche Gatta: "Disparità di trattamento economico, operatori che sosterebbero negli ambulatori anche oltre l’orario di servizio e impossibilità di usufruire dell'elisoccorso"

Disparità di trattamento economico tra medici e altro personale sanitario, operatori che sosterebbero nell'alloggio ambulatoriale anche oltre l’orario di servizio e impossibilità di usufruire dell'elisoccorso sull'isola di San Nicola. Sono solo alcune delle questioni che riguardano il servizio di 118 e la guardia medica dell’isola San Domino delle Tremiti, rispetto alle quali il vicepresidente del consiglio regionale, Giandiego Gatta, afferma di aver presentato un’interrogazione diretta al presidente Emiliano.

La replica della Asl di Foggia

“In base a quanto si apprende dai mezzi di informazione e da parecchie segnalazioni, i medici in servizio percepirebbero uno stipendio triplicato, quasi 15 mila euro al mese, perché in servizio in zona “disagiatissima”. Gli infermieri e gli altri operatori del 118, invece, non godrebbero dello stesso beneficio e a loro sarebbe applicato soltanto lo stipendio tabellare, con spese di trasporto e permanenza alle Isole Tremiti a loro carico. Una sorta di “isola felice” per alcuni e disagiatissima –in questo caso, per davvero- per altri. Inoltre, pare che ci sia personale avvezzo a stazionare sui letti all’interno dell’ambulatorio medico anche oltre l’orario di lavoro”.

“Per ultimo, ma non ultimo, sull'isola di San Nicola, ai mezzi di soccorso non sarebbe possibile accedere all'area eliportuale, con intuibili gravi disagi e maggior pericolo per chi avesse bisogno di essere elitrasportato presso un ospedale. Insomma, ci sono parecchie cose che non quadrano e chiedo al presidente Emiliano di fare luce. Presentai già un’interrogazione a riguardo nel 2011 senza ricevere mai risposta. Speriamo che questa sia la volta buona” dice Gatta.

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Già nei mesi scorsi un cittadino tremitese, N.D.M., si fece carico di presentare un esposto-denuncia ai Carabinieri per segnalare l’assenza in orario di lavoro della dottoressa della guardia medica.  Nonostante per l’assistenza primaria i residenti possano usufruire solo di un’oretta e mezza in giorni prestabiliti, la possibilità di un pensionati di farsi fare un certificato medico avrebbe richiesto oltre quattro settimane di attesa. Una situazione, ove acclarata, indegna, sulla quale è presumibile i militari abbiano avviato indagini.

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