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"Ho sognato che volevano arrestarmi". Metta va dai pm e attacca su FB: "Perché non mi avete fatto domande?"

Il 15 luglio scorso il sindaco di Cerignola ha chiesto di essere ascoltato dai magistrati nell'ambito dell'indagine su possibile concussione che lo riguarda. "Situazione strana, nessuno mi faceva domande. Da cosa mi devo difendere?"

“Non ho mai concusso nessuno. Non ho mai commesso alcun reato. Non ho mai abusato della mia funzione di sindaco”. Franco Metta sarebbe stato categorico qualche giorno fa in Procura, presso cui si è recato dopo aver chiesto di essere ascoltato dai magistrati. Lo dichiara egli stesso nel suo consueto appuntamento video su Facebook, strumento attraverso cui ha deciso di rendere edotta la cittadinanza su tutto quanto accade, dal punto di vista amministrativo e giudiziario, nel comune che guida, Cerignola. Indagato per concussione, era da tempo che chiedeva di essere ascoltato. Il racconto delle sue dichiarazioni spontanee è a puntate. Ieri la prima.

“Quando si rendono dichiarazioni spontanee in Procura è buona regolare ritardare di un quarto d’ora la deposizione affinché il soggetto in questione si innervosisca e perda lucidità. Ovviamente a me non è accaduto, mi sono portato un buon libro e nulla mi ha distratto” esordisce per evidenziare la sua assoluta serenità rispetto all’evento. “Quindi sono entrato, accompagnato dal mio avvocato, Paola Tortorelli. Di fronte a me la dottoressa Fini e il dottor Infante. Quando si fa una dichiarazione spontanea – spiega da penalista qual è- i pm rinunciano a farti domande. Ed è strana questa situazione: io mi chiedo perché un pm, che io mi sono sognato abbia chiesto il mio arresto in passato – aggiunge al vetriolo-, non mi faccia le domande. Perché non mi dice “lei quel giorno ha sputato a terra, abbiamo le prove?”. Niente. Rinunciano alle domande. Pazienza – continua Metta- vado a ruota libera. Ovviamente è una situazione strana: mi si dice difenditi. Ma da che minchia mi devo difendere se non so che minchia ho fatto? E’ andata così, sempre con questa suggestione del sogno che mi sono fatto che i signori a cui parlavo avevano un gran bisogno di arrestarmi. Per cosa non si sa”.

Questo il contesto descritto dal primo cittadino. Quindi i contenuti delle dichiarazioni spontanee. “Ho detto in maniera categorica: non ho mai concusso nessuno, non ho mai commesso alcun reato, non ho mai abusato della mia funzione di sindaco. Il resto nelle prossime puntate”.

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