Omicidio Carafa, indagini in corso: pista più accreditata è rapina finita nel sangue

Si indaga sulla vicenda che ha scosso San Severo. La pista più accreditata è quella di una rapina finita nel sangue. In casa, i militari hanno recuperato un coltello

Foto di Roberto D'Agostino

Proseguono le indagini in merito all’omicidio dell’ottantenne Antonio Carafa, il pensionato sanseverese massacrato e ucciso in casa, forse a seguito di una rapina finita male. Il fatto è successo verosimilmente nel pomeriggio di sabato, ma il cadavere dell’uomo è stato scoperto solo ieri sera, quando uno dei tre figli della vittima - preoccupato perché non era riuscito a contattare il padre per l'intera giornata - ha deciso di raggiungerlo a casa, scoprendo l’accaduto.

L’uomo ha trovato il padre ormai senza vita, sul pavimento della cucina, in una pozza di sangue. Immediato l’allarme lanciato ai carabinieri e ai medici del 118 che non hanno potuto fare altro che constatare la morte dell'80enne. Una morte violenta: l’anziano è stato colpito con inaudita ferocia dai suo aggressori. La prima ispezione cadaverica ha evidenziato, infatti, una profonda ferita alla testa, un colpo inferto con un corpo contundente non ancora identificato.

Nell’abitazione della vittima - agricoltore in pensione, vedovo da poco, seguito e accudito da tre figli - i carabinieri hanno recuperato un coltello che, non si esclude, possa essere l’arma o una delle armi utilizzate dagli aggressori. L’abitazione, al primo piano di una palazzina in via Merlino Pignatelli, zona centrale di San Severo, era completamente a soqquadro.

La prima ipotesi al vaglio degli inquirenti è quella di un tentativo di rapina finito nel sangue anche se, al momento, non è stato possibile accertare eventuali ammanchi. Ad avvalorare questa tesi, vi è il fatto che pochi giorni fa, l’anziano aveva subito il furto delle chiavi di casa, dimenticate all’interno della sua Ford Fiesta.

Chi ha aggredito l'anziano è entrato dalla porta d'ingresso (non sono stati riscontrati segni di effrazione a porta e finestre): non si esclude che l’80enne si sia trovato faccia a faccia con i ladri e che un furto in appartamento si sia trasformato in una rapina finita nel sangue.

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