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Cronaca

Tragedia sfiorata in carcere: sette agenti in ospedale, "solo per un caso fortuito non è scappato il morto"

Ad appiccare l'incendio in cella un detenuto barese. A stilare il bilancio è il segretario generale del Sindacato di Polizia Penitenziaria Aldo Di Giacomo

Sette agenti penitenziari e il comandante di reparto ricoverati per l'intera notte presso l'ospedale di Foggia. E' il risvolto dei disordini avvenuti lo scorso 11 settembre, in una sezione (poi evacuata) del carcere di Foggia, dove si è sfiorata la tragedia. 

A stilare il bilancio è il segretario generale del Sindacato di Polizia Penitenziaria Aldo Di Giacomo: "Ancora una volta la polizia penitenziaria è costretta a pagare sulla propria pelle le carenze di personale e le scelte scellerate da parte di chi ci amministra a livello centrale", denuncia.  Solo per un caso fortuito non è scappato il morto, precisa. Il fatto, lo ricordiamo, è avvenuto in un padiglione della casa circondariale di Foggia, seguito da un tentativo di aggressione ai poliziotti da parte di un altro detenuto. L'incendio di un materasso, appiccato da un detenuto barese non nuovo a tali episodi, è costato il ricovero di sette poliziotti costretti a passare un’intera notte presso il locale ospedale.

Continua Di Giacomo: "le scelte del precedente governo di concedere ogni forma di libertà ai detenuti delle carceri italiane sta portando i dati sugli eventi critici nelle carceri italiane ad un vero bollettino di guerra. Vi è bisogno di una inversione di rotta ponendo al centro della carcerazione la rieducazione, rendendo la carcerazione anche momento di riflessione sugli errori commessi. Serve un intervento immediato - conclude - è ora che il nuovo Ministro intervenga su una situazione diventata insostenibile".

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