Incendi a go-go nel Foggiano, ma ritardano le assunzioni: le precisazioni dell’Arif Puglia

Botta e risposta sugli incendi tra la Cigl foggiana e l’agenzia regionale irriguo e forestali, accusata di essere in ritardo rispetto ad alcune assunzioni, fondamentali a suo dire nella prevenzione e gestione dell'emergenza

Canadair

I vasti incendi che hanno colpito negli ultimi giorni il territorio di Capitanata accendono il botta e risposta tra la Cigl provinciale e l'Arif Puglia (l'agenzia regionale irriguo e forestali), accusata da Daniele Calamita di essere in ritardo rispetto ad alcune assunzioni (86 unità interinali), fondamentali a suo dire nella prevenzione e gestione dell'emergenza. “Il 20 giugno - denuncia Calamita - l’Arif Puglia, con apposita delibera, aveva dato il via al potenziamento del servizio AIB (antincendio Boschivo). A distanza di 14 giorni non sono ancora partite le assunzioni del personale interinale e intanto il territorio brucia”.

“Il dubbio che ci pervade - continua il segretario provinciale Cgil - è se questi incendi si sarebbero potuti evitare se la campagna AIB fosse stata avviata nei tempi previsti è se, magari, si sarebbero potute risparmiare risorse per diverse centinaia di migliaia di euro, visto che ogni qualvolta intervengono i Canadair il costo alla collettività è di circa 14 mila euro l’ora. In pratica – aggiunge - con i soldi di un’ora di intervento si potrebbe assumere un lavoratore (part time) per un anno intero, in aree dove il tasso di disoccupazione risulta essere più alto rispetto alla media territoriale, che a sua volta è più alta rispetto alla media nazionale”.

“Siamo fiduciosi – conclude - che il ritardo accumulato possa essere recuperato e che possano evitarsi ulteriori incendi e che l’Arif Puglia faccia slittare oltre il 15 settembre la chiusura della campagna AIB, anche in considerazione dell’andamento climatico che vede questa estate essere più calda degli anni scorsi, e che il territorio possa continuare ad essere difeso e preservato, attuando anche una strategia di prevenzione dagli incendi boschivi che necessariamente deve essere già avviata nei periodi invernali, prevedendo linea spartifuoco e la pulizia del sottobosco”.

Non si fa attendere la replica dell'Arif, per la quale "legare il presunto ritardo dell’assunzione degli operai al maggiore insorgere di incendi è come dire che aumentano i furti perché ci sono pochi poliziotti, a meno che non si voglia intendere che vi sia una stretta correlazione tra i due fenomeni. In questo caso chi sa qualcosa dovrebbe rivolgersi immediatamente alla Magistratura competente".

"Pur non volendo scendere in polemiche che lascerebbero il tempo che trovano con il segretario Cgil o con gli altri soggetti intervenuti a vario titolo sulla stampa locale - continuano dall'agenzia regionale -, corre l’obbligo di precisare che: l'attività antincendio è gestita e organizzata dalla Protezione civile della Regione Puglia tramite un Piano operativo antincendio e coordinata dai Vigili del Fuoco. L’Arif svolge un ruolo, il principale per personale e mezzi, in un sistema complesso in cui operano diverse strutture istituzionali e della società civile. Va da sé che l’Arif non può iniziare o concludere alcuna stagione antincendio, in quanto non ne ha competenza; come altri anni, la stagione antincendio è iniziata il 15 giugno e terminerà il 15 settembre, salvo diverse disposizioni. Il personale Arif è impegnato nell’attività antincendio già in epoca precedente a tale periodo e ha effettuato le dovute attività di prevenzione su tutte le aree forestali di propria competenza; l’Arif è dal 15 giugno schierata sul territorio regionale secondo quanto previsto dal citato Piano operativo”.

Nello specifico, in provincia di Foggia le squadre antincendio dell’Agenzia sono presenti a: Cagnano Varano, Carpino, Monte Sant’Angelo, San Giovanni rotondo, San Marco in Lamis, San Nicandro Garganico, Vico del Gargano nord, Ischitella, vico del Gargano (parte est), Vico del Gargano (parte sud), Vico del Gargano (Foresta Umbra), Manfredonia, Mattinata, Peschici, Vieste, Chieuti, Lesina, Alberona, Biccari, Volturara Appula, Carlantino, Celenza Valfortore, Castelluccio della Daunia, Motta Montecorvino, Pietramontecorvino, San Marco La Catola, Accadia, Ascoli Satriano, Deliceto, Orsara di Puglia, Lucera, Foggia, impegnando nel complesso 200 unità di personale (su 535 a livello regionale), cui andranno ad aggiungersi i famosi  86 operai, con 30 automezzi".

Dulcis in fundo: "La deliberazione dell’Arif del 20 giugno è un atto che prevede l’assunzione sul territorio regionale di 220 unità di rinforzo, previo espletamento delle necessarie attività propedeutiche, non ultima quella dell’individuazione degli operai da contrattualizzare secondo criteri il più oggettivi possibile; cosa effettuata, come forse l’esponente della Cgil non sa, con la collaborazione dei sindacati di categoria a livello regionale. Inoltre, il periodo di servizio del personale operaio aggiuntivo deve fare i conti con le disponibilità finanziarie dell’Agenzia, cercando di garantire la loro presenza soprattutto nel periodo luglio-agosto, dove è maggiore il pericolo di incendi".

Per l'Arif "il problema andrebbe piuttosto inserito in un organico e complessivo programma di gestione territoriale, come correttamente suggerito anche da qualche esponente politico regionale, che coinvolga l’insieme di quanti hanno responsabilità e agiscono sul territorio, per un’efficace opera di prevenzione e corretta manutenzione delle superfici agricole e naturali pugliesi".

Sul tema interviene anche il capogruppo regionale dei Popolari Napoleone Cera, che chiama in causa l'assessore regionale Leonardo Di Gioia: "La grande tragedia del 2007 non è stata ancora superata si continuano a registrare incendi, anche di vaste proporzioni, che non fanno essere ottimisti per il proseguo della stagione estiva" scrive Cera. "Per questo – rilancia - inviterò l'assessore regionale all'Agricoltura ad attivare procedimenti di maggiore coinvolgimento delle imprese agricole, anche attraverso specifiche voci nell'ambito del Psr 2014-2020, sì da garantire prevenzione, formazione e uniformità degli interventi".

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