Mercoledì, 27 Ottobre 2021
Cronaca Strada Provinciale Castelluccio dei Sauri-Ponte Rotto

Sequestrati 500 kg di rame in un capannone di via Castelluccio, 9 fermi

Sgominata una banda di predoni del rame composta da nove romeni di età compresa tra i 18 e i 38 anni. Sequestrati dagli agenti di polizia anche numerosi telefoni cellulari e navigatori satellitari

Sequestrati 500 kg di “oro rosso”, presumibilmente frutto di più colpi messi a segno nel foggiano. La base operativa del gruppo di cittadini romeni era un capannone in via Castelluccio, località Segezia

Una banda di “predoni del rame”, ben organizzata e radicata sul territorio di Capitanata, è stata sgominata sabato scorso dagli agenti della squadra mobile di Foggia che, con l’accusa di ricettazione, riciclaggio, resistenza a pubblico ufficiale e detenzione di arnesi atti allo scasso, hanno sottoposto a fermo di polizia giudiziaria 9 cittadini romeni di età compresa tra i 18 ed i 38 anni, alcuni dei quali con precedenti specifici per reati contro il patrimonio e furti di cavi in rame ai danni dell’Enel.

La “base operativa” del gruppo era un capannone in via Castelluccio, in località Segezia, in agro di Foggia, dove la polizia ha rivenuto e sequestrato 500 kg di rame ammatassato e tagliato, in parte già confezionato in blocchi di cartone pronti per essere trasportati.

Il casolare era organizzato in più ambienti comunicati tra loro, dove alloggiavano i presunti saccheggiatori di linee elettriche e telefoniche. Nei vari locali erano nascosti – insieme al rame sequestrato – anche alcune coppie di ramponi con bracci ricurvi e ricoperti di materiale plastico isolante ed antiscivolo (utilizzato per arrampicarsi sui tralicci Enel e Telecom), 5 grosse tronchesi con manici modificati e lunghi circa un metro e mezzo, numerosi attrezzi atti allo scasso come flessibili, grimaldelli, cacciaviti, pinze, tenaglie e martelli e 2000 euro in contanti, insieme ad un “tester”, indispensabile apparecchio multifunzione per misurare isolamento e capacità di apparecchiature e reti telefoniche.

Furto rame capannone via Castelluccio

La grande quantità e varietà di rame rinvenuto (di diametro variabile dai 5 ai 22 mm) fa presupporre che l’oro rosso recuperato possa essere frutto di più “colpi” messi a segno nel foggiano.

Secondo gli inquirenti, infatti, non è escluso che quella fermata lo scorso 3 dicembre possa essere la stessa banda autrice di alcuni degli episodi più critici per il territorio foggiano in materia di furti di rame, che hanno lasciato intere comunità isolate per giorni perché senza linea telefonica e senza elettricità.

L’operazione è maturata nell’ambito di una circoscritta attività info-investigativa finalizzata alla prevenzione e repressione dei furti di conduttori elettrici, sempre più spesso nel mirino di organizzazioni criminali interessate a ricavarne la preziosa anima in rame che viene poi rivenduta sul mercato nero ad una quotazione variabile: dai 4 – 5 euro al kg in Italia fino ai 7 – 10 euro al kg all’estero.

Sequestrati dagli agenti di polizia anche numerosi telefoni cellulari e navigatori satellitari che verranno presto analizzati al fine di recuperare elementi utili a ricostruire il percorso degli impianti visitati dalla banda e successivamente depredati.

 

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