Foggia "spaccata" dalla criminalità: ipotesi e reazioni del 'Day After'

Tante le ipotesi che si vanno profilando dietro all'accaduto: dalla microcriminalità che alza il tiro, ad una nuova modalità di espressione del racket delle estorsioni. Landella: "Aspettiamo aiuti dal Governo"; Porreca: "Criminalità stracciona"

FOTO R. D'AGOSTINO

Due giorni di ordinaria follia, due giorni di festa, durante i quali la città è stata messa sotto assedio dalla criminalità. Ai dieci registrati fino al pomeriggio di ieri, infatti, si è aggiunto l’ultimo, ai danni di un forno in via Rosati. Undici, quindi, le attività commerciali vittime di ‘furti con spaccata’, solo due quali rimasti tentati. Saracinesche divelte e vetrate infrante con una utilitaria scura usate come “testa d’ariete”.

Undici colpi in due giorni: la Pasqua e la Pasquetta dei foggiani è stata rovinata da altrettanti ‘botti’ raccontati dai residenti delle zone colpite “come un terremoto” o “come una esplosione”. Qualche bottiglia, altri prodotti in vendita e pochi spiccioli portati via in ogni attività commerciale colpita, ognuna chiusa per le feste e con le casse preventivamente svuotate. Polizia e carabinieri stanno visionando le telecamere di sorveglianza delle zone interessate, alla ricerca di indizi utili. Stando ad alcune indiscrezioni, non si esclude che ad agire possa essere sempre la stessa persona, a bordo di una Ford Fiesta grigio scuro. Tante le ipotesi che si vanno profilando dietro all’accaduto: dalla microcriminalità che alza il tiro, ad una nuova modalità di espressione del racket delle estorsioni, passando per una sfida aperta alle istituzioni e alla Foggia che produce per la prima volta insieme in una battaglia aperta contro l’abusivismo commerciale.

IL SINDACO DI FOGGIA, FRANCO LANDELLA. “L’escalation di danneggiamenti nei confronti di numerosi esercizi commerciali inquieta ed allarma la nostra comunità. Attraverso la pratica di sfondare con le automobili le saracinesche di bar e negozi la criminalità sta sferrando un nuovo attacco alla convivenza civile di Foggia. Un attacco fatto di terrore e paura e che è nostro preciso dovere respingere. Stiamo assistendo ad una pratica nuova, dietro la quale potrebbe nascondersi - probabilmente - una nuova tecnica per operare intimidazioni e avanzare richieste di carattere estorsivo. L’ennesima sfida lanciata contro la parte sana della nostra città. Ai titolari degli esercizi commerciali colpiti da questa forma di intollerabile violenza esprimo la piena solidarietà dell’Amministrazione comunale. Già da domani (oggi per chi legge, ndr) ci confronteremo assieme al Prefetto Maria Tirone ed al Questore Piernicola Silvis su atti che, per numero, sequenza e sfrontatezza, faccio fatica a derubricare ad azioni di mero vandalismo. Confermeremo l’unità istituzionale che abbiamo già messo in campo nel recente passato, rafforzando la consapevolezza della delicatezza del momento che stiamo vivendo. Mio malgrado devo rilevare con rammarico che dopo l’incontro avuto nei mesi scorsi a Roma con il Ministro dell’Interno, Angelino Alfano, poco o nulla è cambiato nell’attenzione del Governo nazionale nei confronti di questa situazione allarmante. Nonostante le rassicurazioni che il Ministro fornì in quella sede, restiamo ancora in attesa di uno sforzo che deve possedere evidentemente le caratteristiche della straordinarietà, sia dal punto di vista simbolico sia sul piano propriamente operativo.”

PATRIZIA LUSI (PD) | "Tra Pasqua e Pasquetta ben undici attività commerciali a Foggia sono finite nel mirino della criminalità. Un vero e proprio bollettino di guerra. E se da un lato molti esperti continuano a considerare questi eventi come una segnale di debolezza della criminalità foggiana, dall'altro è evidente che si tratta di uno stato di cose che abbassa la percezione dei livelli di sicurezza della città capoluogo. Ci sentiamo vicini ai cittadini e ai commercianti in queste ore così difficili. Vivere la propria città con serenità diventa arduo se si ha a che fare, quasi quotidianamente, con il rischio di ritrovarsi la propria casa svaligiata o il proprio negozio devastato: abbiamo bisogno di un più serrato controllo del territorio, magari anche attraverso una più capillare istallazione di telecamere di videosorveglianza, e di un più efficace raccordo dell'azione delle istituzioni locali e delle forze di polizia. Il Governo deve potenziare gli apparati delle forze dell'ordine (e non soltanto per i piantonamenti ma anche per il lavoro d’ufficio e di intelligence) e fare sentire con più autorevolezza la propria presenza in tutta la Capitanata. Lungi dal voler attribuire colpe -  che non ha - al governo in carica, riteniamo invece utile e fondamentale non perdere lucidità e memoria storica.  Ma abbiamo anche bisogno di una reazione collettiva. Foggia è anche la città di Francesco Marcone e di tante altre persone che quotidianamente combattono la loro battaglia per l'onestà, la trasparenza e la legalità. Dobbiamo trovare tutti insieme il coraggio di denunciare e di squarciare il velo dell'omertà".

GINO FUSCO (NCD) | “La situazione incresciosa e di alto degrado che si verifica giornalmente in Foggia desta notevole allarme sociale. Invito, la cittadinanza tutta e nuovi organismi politici comunali, a prendere coscienza del momento storico e della sfrontatezza criminale che colpisce le attività commerciali già in notevole difficoltà. Solo in questo week end sono state colpite 11 attività commerciali con spaccate e raid. Tutto questo porterà alla fuga dei commercianti e dei cittadini onesti dal nostro territorio. Siamo stanchi di aspettare le promesse politiche del Governo. Non è possibile sopperire alla mancanza di personale delle forze dell`ordine inviando sporadicamente pattuglie del Reparto Prevenzione Crimine di altre città che non conoscono appieno le problematiche che affliggono il nostro territorio e di conseguenza la criminalità locale. Invito il Governo ad incrementare fattivamente l`organico del personale delle forze dell'ordine, e invito altresì il sindaco a monitorare la città con telecamere attraverso un sistema di videosorveglianza, che potrebbe fungere da deterrente per i criminali che attentano alla sicurezza dei cittadini onesti”

SALVATORE VALERIO (Fratelli D’Italia – Alleanza Nazionale) | “La malavita foggiana non si riposa neanche durante le festività pasquali, anzi trova maggiore spinta motivazionale nel portare un attacco violento verso i cittadini e quindi verso le Istituzioni. ormai è una sfida contro la legalità e verso la parte per bene, la parte  attiva e laboriosa della nostra comunità che rappresenta la stragrande maggioranza della nostra  popolazione che, oltre tutto, tra mille problemi, balzelli e difficoltà  vuol andare avanti e sperare ancora nel futuro. Sono stati presi di mira diversi esercizi pubblici (bar, forni, pizzerie) con atti di intimidazioni concretizzatisi con saracinesche sventrate e numerosi danni. Cosa si aspetta a rispondere in maniera concreta a questi vili atti? Cosa si aspetta a far diventare il caso Foggia come una emergenza nazionale? Cosa si aspetta a far intervenire l'Esercito? Se il tutto si dovesse concretizzare con le solite parole di circostanza o  marce e fiaccolate  varie, senza atti reali,  avremo tutti perso la battaglia della legalità e della civiltà e lasciato nelle mani di pochi delinquenti tutta la città. Noi non vogliamo fuggire da Foggia ma vogliamo delle risposte concrete da parte degli organismi predisposti per far vincere e dando una risposta alla parte sana della città ancorata alla civiltà e alla legalità.

FABIO PORRECA, CAMERA DI COMMERCIO | "L'incredibile escalation criminale che ha colpito alcune attività commerciali di Foggia nel weekend festivo è il segno evidente del degrado sociale e culturale in cui versa ormai la nostra città. Questi ultimi eclatanti episodi denotano le difficoltà sempre più evidenti della criminalità locale che ricorre ad azioni spettacolari per mascherare la sua debolezza. Una criminalità stracciona, ma non per questo meno pericolosa, tutt’altro. Confido che questi atti scellerati trovino pronta risposta da parte delle forze dell'ordine e sono convinto che  gli imprenditori commerciali della città non si faranno intimidire e non cederanno al ricatto. E’ in momenti come questi che diventa fondamentale per le forze sane della città mandare segnali di unità e compattezza che infondano nei commercianti colpiti, e nei cittadini tutti, fiducia nelle istituzioni e nel valore della legalità. Ora non possiamo sbagliare. Abbiamo il dovere di chiedere allo Stato di prendere coscienza della gravità della situazione di Foggia e di mettere in campo tutte le risorse necessarie per uscire da questa situazione sia sul piano della tutela dell’ordine pubblico sia su quello della risposta al disagio sociale. Ma anche questo non basterebbe: la città ha bisogno di una drastica inversione di rotta, di una svolta sotto il profilo etico e morale a partire da noi rappresentanti delle Istituzioni, che abbiamo il dovere di dare l'esempio”,

LEONARDO DE SANTIS, CHANGES | L’insensata e allarmante escalation di assalti agli esercizi commerciali deve essere affrontata con energia e risolutezza da parte delle istituzioni.  Benché essa indichi con buona probabilità una perdita di controllo da parte dei clan ed una crisi forse senza ritorno del racket, la “criminalità disorganizzata” che ha occupato il centro della scena nel week-end di Pasqua non è meno pericolosa. Il fatto che sia legata ad un’evidente emergenza sociale, che è sbagliato tentate di mascherare ed oscurare in nome di un malinteso “decoro”. Le cose intorno a noi comunichino lo stato di salute del posto in cui ci troviamo. Sempre più spesso crimine e malavita vengono ricondotti ad un problema di decoro urbano, i recenti episodi ne sono una dimostrazione: finita al centro del dibattito mediatico, la città di Foggia è divenuta il simbolo del degrado per definizione. Su questi temi vi sono compiti che vanno assolti dalle Forze dell’Ordine e compiti che spettano alla politica, troviamo sia indispensabile implementare e sperimentare una visione fortemente innovativa delle problematiche della legalità, in grado di consentire il più ampio coinvolgimento delle Istituzioni, degli Enti pubblici e privati e della stessa cittadinanza in iniziative di prevenzione giovanile, sociale e situazionale della criminalità. Sono passati mesi dall’attivismo di Foggia, dei suoi cittadini e delle sue associazioni, che richiesero attraverso partecipati forum , l’istituzione di una Consulta Permanente per la Legalità, non una sovrastruttura per burocratizzare l’azione comunale, ma un soggetto capace di produrre interventi coordinati tra le varie istituzioni e soprattutto un soggetto promotore di cultura della legalità in tutti gli ambiti educativi della Città, promesse disattese dall’amministrazione passata e presente. La città sicura non è la città blindata e dei muri, è la città vissuta. La sicurezza non è solo ordine pubblico ma quartieri più illuminati, riduzione del disagio sociale, organizzazione di servizi sociali nelle aree urbane, gestione della socialità, accurata e pronta manutenzione, risposta alle segnalazioni dei cittadini, rispetto delle regole di uso degli spazi pubblici”.

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