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Venerdì, 14 Giugno 2024
Cronaca Cerignola

Frode nel settore dei carburanti: il centro di stoccaggio a Cerignola, smantellata organizzazione criminale

Nei luoghi di stoccaggio, in particolar modo all’interno di quello principale che si trovava a Cerignola, il gasolio veniva travasato dentro autocisterne per la successiva consegna, sul territorio nazionale, ai clienti finali, costituiti prevalentemente da 'pompe bianche', imprese edili, aziende di trasporto e depositi commerciali

Smantellata organizzazione criminale transazionale dedita alla frode nel settore dei carburanti: sei le misure cautelari personali eseguite tra le province di Napoli e Foggia, e oltre 3,2 milioni di euro di beni sequestrati ai 41 indagati, di cui 12 di nazionalità estera, ritenuti, a vario titolo, responsabili di aver partecipato o concorso a un’associazione per delinquere a carattere transnazionale dedita alla commissione dei reati di sottrazione all’accertamento o al pagamento dell’accisa sul gasolio da autotrazione.

Maxi sequestro di saldi attivi dei conti correnti, beni immobili di pregio e auto di lusso degli indagati, per un valore corrispondente al profitto. Inoltre, lo stesso provvedimento ha permesso agli inquirenti di cautelare un distributore di carburante, un sito di stoccaggio clandestino e 48 automezzi (motrice e rimorchio) per un valore complessivo pari a circa 3,2 milioni di euro.

Le indagini delle Fiamme Gialle del posto sono cominciate dopo un controllo effettuato presso lo scalo intermodale di Trento su un autoarticolato proveniente dalla Germania condotto da un cittadino lettone e diretto in provincia di Foggia. L’autista stava trasportando 26mila litri di olio lubrificante, rivelatosi, a seguito di specifiche analisi, gasolio per autotrazione.

Le successive e articolate indagini hanno permesso di ricostruire un consistente e consolidato illecito traffico internazionale di gasolio, gestito da persone che si trovano in Lettonia, Lituania, Germania e Italia, finalizzato a introdurre e commercializzare sul territorio italiano prodotto energetico in evasione d’imposta (accisa).

Ben 204 gli episodi d'illecita importazione, cinque milioni di litri di prodotto petrolifero introdotto illegalmente sul territorio nazionale tra il 2021 e il 2022.

Al vertice dell’associazione per delinquere, composta da 5 indagati, è risultato esserci un cittadino lituano residente in Germania che, affiancato dal gestore di una ditta di autotrasporto, riforniva il prodotto energetico a tre sodali che, in provincia di Foggia, rivestivano il ruolo di grossisti.

Durante le investigazioni è emerso che il gasolio proveniente da un sito di stoccaggio localizzato in Germania, a Forst (al confine con la Polonia) veniva trasportato all’interno di ‘cubotti’ di plastica, a loro volta caricati su automezzi pesanti di nazionalità lettone o lituana, i quali, percorrendo la rete autostradale europea, arrivavano in Italia attraversando il confine del Brennero. Nell’ultima parte del tragitto, l’organizzazione, per prevenire possibili controlli prima di arrivare nei depositi clandestini dislocati nelle province di Foggia, Bari e Barletta-Andria-Trani, si occupava anche della staffetta dei camion.

Nei luoghi di stoccaggio, in particolar modo all’interno di quello principale che si trovava a Cerignola, il gasolio veniva travasato dentro autocisterne per la successiva consegna, sul territorio nazionale, ai clienti finali, costituiti prevalentemente da 'pompe bianche', imprese edili, aziende di trasporto e depositi commerciali. Per eludere eventuali controlli, la cessione nazionale veniva scortata da documentazione fiscale artefatta, 'E-das' attestanti fittiziamente l’avvenuto pagamento delle accise, che veniva emessa da due società con sede in provincia di Napoli e Foggia.

Nel corso dell’indagine, su autorizzazione dell’Autorità giudiziaria, oltre 50 mila litri di carburante, sottoposto a sequestro nel corso dei controlli su strada, sono stati destinati ai vigili del fuoco di Trento e utilizzati per rifornire i mezzi di soccorso. 'Diavoli', invece, era il nome captato nelle intercettazioni per definire la Guardia di Finanza da chi, coscientemente, stava commettendo un reato. 

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