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L'ingresso della palazzina pericolante

L'ingresso della palazzina pericolante

Paura in una palazzina pericolante nel cuore di Borgo Croci, 11 famiglie sgomberate. "Andranno in albergo, subito i lavori"

Ieri sera è crollato un pezzo di cornicione. L'immobile era già stato dichiarato inagibile e si trova a pochi metri dalle case abbattute solo un anno fa, nelle stesse condizioni. Il Comune di Foggia si è attivato per trasferire gli abitanti

"Sembrava un terremoto". Le donne della palazzina nella terza traversa di via San Severo a Foggia al civico 1 hanno ancora la paura negli occhi. Parte del cornicione è venuto giù ieri sera, e questa volta hanno tremato anche loro. Per fortuna, solo tanto spavento. Convivevano con scricchiolii, porte che non si aprivano, infiltrazioni. I vigili del fuoco sono intervenuti alle 22. Nella squadra c'era anche il presidente del Consiglio comunale Leonardo Iaccarino, pompiere. Hanno operato fino alle 2 di notte e hanno messo in sicurezza il cornicione pericolante. L'Ufficio Tecnico Comunale, il 29 aprile scorso, aveva già certificato l'inagibilità dell'edificio. Una volta appurato con il geometra del Comune Massimo Pietradura, è scattato lo sgombero. 

Sono undici le famiglie che abitano qui da vent'anni, in tutto una cinquantina di persone. "È una palazzina fantasma, al catasto non esiste", dice una delle inquiline. Anni fa, le volumetrie sarebbero state cedute dal Comune all'allora Iacp, oggi Arca Capitanata. Al pianterreno, da novembre il soffitto crepato che gronda umidità è stato puntellato con un intervento fai da te, per paura che venisse giù. E così l'architrave dell'ingresso dell'immobile fatiscente, nel cuore del quartiere Borgo Croci. A pochi metri di distanza sorgeva la palazzina pericolante di via Rodi Garganico, abbattuta l'anno scorso (agli abitanti sono stati assegnati 11 nuovi alloggi ad aprile del 2019). Le condizioni sono speculari, proprio come il numero delle case. 

Il Comune si è attivato per cercare una sistemazione temporanea per le famiglie. L'assessore alle Politiche Abitative Antonio Bove questa mattina si è recato sul posto e le ha incontrate. "Le collocheremo in albergo per qualche giorno - spiega - il tempo di finire i lavori. L'impresa è già pronta. Dobbiamo fare in fretta. Predisporremo anche la vigilanza per evitare episodi di sciacallaggio".

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