Mercoledì, 16 Giugno 2021
Cronaca Centro - Stazione / Via Podgora

Agenti aggrediti in via Podgora, spray urticante per difendersi. "Non ce la facciamo a lavorare così"

L'Usb denuncia l'ennesimo episodio avvenuto il 9 dicembre scorso e desidera che la cittadinanza sia edotta delle difficoltà operative della polizia locale: "Siamo sotto organico"

Li hanno prima minacciati, poi sono passati alle vie di fatto e hanno ingaggiato una colluttazione con tre agenti della polizia locale di Foggia che, per neutralizzarli, hanno dovuto fare ricorso allo spray urticante. È avvenuto in via Podgora, il 9 dicembre, nel primo pomeriggio. A raccontare l'ennesima aggressione subita è l'Usb Pubblico Impiego, l'Unione Sindacale di Base. L'organizzazione sceglie di farlo a distanza di tempo perché amareggiata dal silenzio delle istituzioni e delle altre sigle.

Protagonisti dell'ultimo spiacevole episodio al Quartiere Ferrovia due cittadini stranieri, uno "particolarmente minaccioso". Entrambi sono stati ammanettati. Gli agenti erano intervenuti "per contenere e contrastare il fenomeno ormai costante e ricorrente del commercio su strada di roba usata". Spesso accade che i destinatari oppongano resistenza, sia in forma verbale che fisica. E, questa volta, due agenti hanno avuto la peggio e hanno dovuto fare ricorso alle cure dei sanitari.

"Nuovamente", evidenzia il sindacato. Non più tardi di due mesi fa, infatti, sempre loro, insieme ad altri colleghi, erano riusciti a rintracciare un cittadino straniero, ricercato da almeno una settimana, che minacciava i colleghi e da tempo, puntualmente, li accerchiava insieme ad altri connazionali. Lo trovarono in possesso di un coltello con una lama di 20 centimetri nello zaino. Anche in questo caso c'era stata una colluttazione e gli operatori avevano dovuto fare ricorso alle cure mediche per lesioni per fortuna lievi.

"Siamo insufficienti, sotto organico, non ce la facciamo", rimarca Luigi Montrano, dirigente sindacale, delegato Rsa nell'ambito della polizia locale che, assieme ad Antonio Di Gemma del Coordinamento provinciale Usb di Foggia, denuncia le condizioni in cui sono costretti ad operare gli agenti. "I cittadini tutti ed in particolare quelli residenti in loco, poco o nulla sanno di tutto ciò che ruota dietro ogni intervento di questo genere, probabilmente neanche immaginano le difficoltà operative, che ogni giorno, ormai, una residuale aliquota di personale della polizia locale, deve affrontare per garantire i servizi esterni. Le limitate risorse di uomini e mezzi hanno ormai compromesso l’equilibrio della gestione del personale, sfavorendo il necessario bilanciamento tra addetti dediti ai servizi esterni e quelli impegnati in servizi interni o comunque non di prossimità, verificandosi l’assurdo che in una situazione di necessità, ancor più evidente in costanza della pandemia in atto, si favoriscano ed implementino servizi non direttamente utili alla gestione dei fenomeni sociali tipici del territorio ed evolvendi anche per le questioni sanitarie in atto".

Gli agenti in strada sono praticamente sempre gli stessi. "Non siamo forze dell'ordine", ricordano, eppure si trovano costantemente a fronteggiare situazioni di pericolo, senza i benefit degli altri colleghi in divisa. Lamentano "l’assoluta carenza di mezzi e veicoli adeguati, potendo contare su un parco auto ormai vetusto che assorbe cospicue energie finanziarie per le manutenzioni ordinarie e straordinarie", accumuli impressionanti di giornate di riposo da recuperare e "l’uso ricorrente di turni doppi senza la dovuta interruzione necessaria per il riposo ed il riequilibrio dell’efficienza psicofisica".

Desiderano che l'opinione pubblica conosca le condizioni in cui operano e che, nonostante le difficoltà, lo fanno con abnegazione e amano il loro lavoro. Si aspetterebbero, però, note di encomio piuttosto che essere considerati un sindacato 'scomodo'.  "L'area della stazione - ribadiscono, da ultimo - non può essere gestita con soli due operatori o poco più".

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