Fallimento Amica: è emergenza rifiuti. Lunedì la protesta allo Zaccheria

Saturo l'impianto di biostabilizzazione. Si ferma la raccolta rifiuti e i lavoratori sono pronti a scendere in campo allo Zaccheria. Prefettura conferma: entro mercoledì il tavolo con Monteleone

Emergenza rifiuti a Foggia

Si profila un altro week end di passione a Foggia sul fronte rifiuti. La raccolta in città procede a rilento. L’impianto di biostabilizzazione è saturo, lavora a scartamento ridotto per problemi alla pala meccanica. “E i mezzi non possono scaricare” fa sapere Michele Corsino, Cgil. In mattinata le maestranze sono rimaste ferme. Il servizio di raccolta nei punti più critici della città è ripreso solo nelle ultime ore.

Siamo riusciti a svuotare qualche mezzo, un paio, almeno per tamponare l’emergenza” continua Corsino, “ma è ovvio che così il servizio non è garantito al 100 x 100”. “Abbiamo avvisato il curatore fallimentare. Servono circa 700 euro per sostituire le gomme usurate della pala dell’impianto. Ci hanno detto che si sarebbero messi in contatto con il fornitore. Aspettiamo. Perché sia chiaro: nessun lavoratore vuole che gli effetti del fallimento aziendale ricadano su servizio e cittadini”.

Certo, bisogna che si provveda in fretta e che i pochi mezzi in giro riescano a raccogliere e smaltire più immondizia possibile nella giornata di oggi. Domani è domenica e la città potrebbe ripiombare nell’emergenza. Nel frattempo dalla Prefettura è arrivata conferma: entro mercoledì il neoprefetto, Monteleone, incontrerà sindacati e lavoratori di Amica per aprire un tavolo sul futuro di azienda e dipendenti all’indomani della dichiarazione di fallimento dell’azienda speciale di igiene urbana.

Subito dopo – la promessa incassata ieri dal sindaco, Gianni Mongelli, nel corso del consiglio comunale - alla vertenza Amica sarà dedicata una seduta monotematica dell’assise. Il primo cittadino ha anche indicato la strada: “Presto una nuova società, una NewCo, alla cui guida ci sarà un manager di altissimo livello”.

Ma è braccio di ferro nelle ultime ore con la curatela fallimentare anche solo per avviare l’esercizio provvisorio: il curatore nominato, Mirna Rabasco (lo stesso nominato per Dauniambiente e che aveva fortemente contrastato l’amministrazione straordinaria di Amica), chiederebbe più risorse per il prosieguo del servizio di quelle che il Comune dovrebbe versare per convenzione.

Duro il commento di Corsino: “Non vorremmo che si dia sfogo a sentimenti di rivalsa a danno di azienda e lavoratori”. Maestranze che dal canto loro attendono, tra lo scetticismo e la necessità, questa volta, di crederci e si preparano all’ennesimo sciopero, martedì 7 febbraio.

Nel frattempo si susseguono altre iniziative di protesta, rigorosamente (per il momento) pacifiche. Come quella che li vedrà sfilare lunedì sera allo Zaccheria con uno striscione, prima del posticipo Foggia-Pisa.

 

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