"Il lamento disperato" contro il Governo si sposta a Foggia. Landella: "Attenti alla malavita che può agitare le piazze"

Gioved' 29 ottobre manifestazione di protesta contro l'ultimo Dpcm del governo Conte in piazza XX settembre. Venerdì lavoratori e partite Iva in piazza Cesare Battisti. Il commento del sindaco di Foggia Franco Landella

Giovedì 29 in piazza XX Settembre e venerdì 30 in piazza Cesare Battisti davanti al Teatro Giordano. Anche Foggia scende in piazza in segno di protesta contro l'ultimo Dpcm del governo Conte che ha imposto la chiusura a partire dalle 18 di ristoranti, bar, pizzerie, gelaterie e pasticcerie. E la chiusura di palestre, piscine, centri benessere, cinema e teatri.

Alle 18 di domani si terrà la manifestazione civile di protesta apolitica al grido 'Il lavoro è un nostro diritto". Il giorno dopo, alla stessa ora, si svolgerà un'assemblea pubblica delle partite Iva e dei lavoratori: "Contestiamo un governo che non ha saputo gestire l'emergenza e che ora affama il popolo, a colpi di Dpcm irragionevoli" dichiarano gli organizzatori: "Chiediamo la solidarietà di tutti, cittadini, studenti, famiglie. La piazza è libera" ci tengono a precisare.

Sull'argomento si è espresso anche il sindaco di Foggia: "Non occorre prestare il fianco alle strumentalizzazioni di cui possono approfittare i sobillatori di turno, ma non si può neppure fare finta di non udire il lamento disperato di decine di operatori economici, dell’arte, dello spettacolo, della cultura, messi in grosse difficoltà dalle ulteriori misure restrittive decise dal Governo con l’ultimo Dpcm del presidente del Consiglio Giuseppe Conte"

Sul decreto ristoro, Franco Landella aggiunge: "I ristori annunciati per ora restano una promessa, vedremo se uguale alle tante finora manifestate o se realmente risolutiva dei problemi concreti che anche nella nostra città diverse categorie economiche lamentano a causa della crisi finanziaria provocata dalla pandemia Covid, di cui i sindaci sono chiamati ad essere il vero termometro delle sofferenze, erigendosi anche come primo avamposto contro le mire della criminalità organizzata che fa del disagio sociale il suo campo privilegiato di infiltrazione"

Il primo cittadino conclude: "Per questo, nel raccomandare la massima attenzione a riguardarsi dalla malavita che può agitare le piazze, chiedo al Governo italiano risposte immediate alle concrete difficoltà accusate dagli esercenti commerciali, dello spettacolo, dell’arte, della cultura; e al Ministro dell’Interno Lamorgese di rafforzare l’impegno elogiabile che il Prefetto di Foggia e le forze dell’ordine stanno già profondendo nella tutela della sicurezza pubblica".

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