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Una delle due stele distrutte, foto

Una delle due stele distrutte, foto

I barbari non lasciano in pace nemmeno la stele della memoria e della riconoscenza

Le due stele di marmo erano state installate su proposta degli Amici della Domenica, in ricordo di chi partecipò ai soccorsi dopo i bombardamenti del ’43 a Foggia

Il bollettino di guerra della notte di Capodanno purtroppo ci restituisce l’immagine di una città preda degli incivili e dei vandali, che non hanno risparmiato nemmeno una delle due stelle dedicate al ricordo di chi si impegnò per prestare i primi soccorsi ai feriti e alle vittime foggiane dei bombardamenti del ’43, omaggio degli Amici della Domenica (Gadd) installate nelle aiuole all’ingresso della villa comunale.

A rendere noto il grave episodio è stato Salvatore Onorati, presidente dell’ordine dei medici e tra i massimi esponenti della società civile: “Ieri in maniera altrettanto gratuita dei barbari incivili hanno dato fine a quel sogno concretizzato dalla buona volontà di chi voleva così far crescere il senso civico di una città che era, rimane e rimarrà ancora agli ultimi posti di tutte le classifiche del buon vivere. Maledetti a voi barbari ed incivili che avete fatto questo!

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