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Il 'caricatone' del sindaco ai "bimbiminkia' (e ai loro genitori): denunciati i 15 che se ne sbattevano del Coronavirus

A Carapelle prime violazioni e prime denunce, sono quindici in tutto. Il sindaco aveva lanciato ieri l'ultimatum ai ragazzi e alle famiglie: "Dovete restare a casa"

"Ce la faremo nonostante i bimbiminkia". Netto, senza peli sulla lingua. Il sindaco di Carapelle non guarda in faccia a nessuno e promette battaglia contro i ragazzi e i loro genitori che violeranno le disposizioni anticontagio del decreto del premier Conte. 

E i risultati, dopo lo sfogo di ieri, sono arrivati: 15 cittadini di Carapelle sono stati denunciati da Carabinieri e Polizia Municipale perché erano per strada e nei pressi di un locale formando alcuni assembramenti. Numerose sono state le segnalazioni al numero WhatsApp del Comune, assist alle forze dell'ordine che ha fatto scattare le prime denunce.

Umberto Di Michele era stato chiaro con la sua gente e per nulla morbido con i ragazzi e i loro genitori. "Molti di voi si lamentano delle squadriglie di bimbiminkia che girano per il paese, ludopatici che cercano qualche nascondiglio dove continuare a farsi del male. In effetti rappresentano l'unica nota stonata della nostra grande comunità. Questi ragazzi pluri-segnalati, denunciati e multati rappresentano per i loro genitori un fallimento educativo. Proprio questi genitori dovrebbero approfittare di questo momento in cui il mondo si sta fermando, per riprendere in mano la situazione e far loro un "caricatone"... a meno che il "caricatone" non ci voglia proprio a loro! Forza Carapelle, forza Italia. Ce la faremo. Il mio pensiero va al sindaco di Cene, Giorgio Valoti. Lui purtroppo non ce l'ha fatta".

Il primo cittadino, qualche ora dopo, aveva rafforzato il concetto: "Non è più tollerabile vedere gruppi di ragazzini in giro per le vie del paese e cerchie di vecchietti in piazza, come se fosse una grande festa. Ho segnalato questa situazione alle forze dell’ordine e credo sia arrivato il momento di prendere dei seri provvedimenti nei confronti di chi non ha ancora capito la gravità della situazione. Il mio appello va ai genitori di questi ragazzi. Ve li dovete tenera a casa. C'è il penale. È vostra la responsabilità del danno che i vostri figli potrebbero arrecare alla nostra comunità. Una piccola percentuale di incoscienti non può mettere a repentaglio la salute della gran parte dei cittadini di Carapelle, di quella stragrande maggioranza che sta mostrando grande senso di responsabilità"

A Carapelle ora è 'Tolleranza Zero'. "Finora siamo intervenuti con delle raccomandazioni, volendo dare a tutti il tempo di elaborare il cambiamento delle abitudini e le limitazioni imposte. Adesso però basta: "Dovete restare a casa".

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