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Giovedì, 18 Agosto 2022
Cronaca

'Spaccate' di Pasqua, Silvis e Basilicata: “Voi commentate, noi rispondiamo coi fatti ”

In conferenza stampa, polizia e carabinieri hanno colto l'occasione per togliersi dei "sassolini" dalle scarpe. Sull'accaduto, infatti, si è detto e scritto su tutto. Le precisazioni del questore e del comandante provinciale dei carabinieri

In un certo senso, per polizia e carabinieri, la notizia dell’arresto del 27enne foggiano Mourad Jadid -individuato come l’autore dell’ondata di furti (consumati e tentati) messi a segno con la plateale tecnica della ‘spaccata’ con un’auto contro saracinesche e vetrate di attività commerciali cittadine, tra pasqua e pasquetta - è stata l’occasione per togliere dei sassolini dalle scarpe.

Sull’accaduto, infatti, nei giorni successivi alle festività pasquali si è detto e scritto su tutto. Dichiarazioni e tesi urlate a mezzo stampa e soprattutto sui social network, dove la città si esprime spesso dando il meglio o il peggio di sé, spesso senza mezze misure. “Si è detto che si trattava dell’opera della criminalità organizzata, ma qui si è trattato dell’azione folle di un criminale comunissimo, solo, che ha deciso di sfregiare la città con una serie di furti messi a segno in modo eclatante”.

“Un soggetto che polizia e carabinieri, in modo congiunto, hanno individuato dopo tre giorni, avendo ben chiaro il quadro della situazione”, ha spiegato il comandante provinciale del carabinieri di Foggia, Antonio Basilicata. Lo stesso che ha sottolineato come non una segnalazione, una telefonata, una indicazione utile sia arrivata dalla città. Da quelle stesse persone pronte a stracciarsi le vesti o a puntare il dito su social-network e forum on-line. “C’è chi si è fatto perfino scherno di noi”, ha puntualizzato il questore Piernicola Silvis, visibilmente risentito.

“Proprio in un momento in cui le forze di polizia generaliste stanno dando il massimo sul territorio, spesso mettendo a repentaglio la propria vita anche fuori dall’orario di lavoro; in un momento in cui abbiamo dato risposte immediate alla città”. Si riferisce alla ragazza di Borgo Mezzanone aggredita a colpi di mannaia alla fermata del bus, in via Galliani, e anche all’omicidio della scorsa notte, lungo i binari della stazione ferroviaria. Entrambi casi risolti nel giro di poche ore. “Non siamo al cinema e non abbiamo effetti speciali. Certo, se avessimo più uomini e più mezzi sarebbe meglio. Ciononostante continuiamo a rispondere ai fatti, non con commenti sprezzanti, ma nell’unico modo che conosciamo. Ovvero con i fatti”.

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