San Giovanni Rotondo accoglierà i richiedenti asilo politico: apre il Centro d'Accoglienza Straordinaria

Il Consorzio Matrix annuncia l’apertura del Centro di Accoglienza Straordinaria presso l’hotel Mir della città di San Pio. I ragazzi ricambieranno l'accoglienza in forma volontaria e non retribuita

Immagine di repertorio

A San Giovanni Rotondo a breve aprirà un ‘Centro di Accoglienza Straordinaria’ presso l’Hotel Mir, struttura che ospiterà una quarantina di richiedenti asilo politico africani sotto la gestione del Consorzio di Cooperative Sociali Matrix, con la collaborazione dei Servizi Sociali del Comune di San Giovanni Rotondo.

Spiega il sindaco Costanzo Cascavilla: “Noi oggi come città siamo chiamati non a un contributo al dibattito, ma a saper “guardare” il CAS presso l’hotel Mir, con empatia saranno accolti umani, giovani figli in difficoltà che, dopo aver salvato la pelle, ora  cercano percorsi di vita migliore”.

Per il Consorzio Matrix “le esperienze vissute dai cittadini dei comuni che ospitano da anni Centri di Accoglienza dicono che, dopo un’iniziale sospetto e diffidenza verso gli stranieri, è possibile una qualche forma di convivenza funzionale ed arricchente per tutti, sia per chi ospita, sia per chi viene accolto”. Si tratta di richiedenti asilo politico scappati da situazioni di guerra o da condanne a morte di miliziani ribelli delle loro aree geografiche, “che hanno avuto la tenacia e la fortuna di sopravvivere al viaggio della speranza trovando salvezza nel nostro paese”.

IN COSA CONSISTE. Gli immigrati inizieranno il loro iter burocratico verso la protezione internazionale e seguiranno le regole degli operatori del Consorzio Matrix; saranno aiutati a integrarsi innanzitutto attraverso l’apprendimento della lingua italiana - sono previsti corsi di alfabetizzazione - e delle  regole  di convivenza secondo le consuetudini dell’Italia. Questi ragazzi ricambieranno l'accoglienza in forma volontaria e non retribuita. Saranno realizzati progetti di integrazione già collaudati in altri contesti, per esempio lavori socialmente utili per il decoro e la riqualificazione di aree verdi urbane, attività di volontariato a favore di disabili e anziani. Non mancheranno inoltre eventi di musica, teatro e arte.

Il primo cittadino della città di San Pio conclude: “La paura nasce dall’ignoto e il pregiudizio dall’ignoranza, noi cittadini di una città che si fregia di appellativi altisonanti quali “accoglienza” e “riconciliazione” non deludiamo noi stessi, guardiamo a questa nuova realtà con realismo ed empatia, l’umanità ci appartiene e ci accomuna a prescindere dal vissuto, dalla provenienza e dal colore della pelle”.

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