Blitz nei bar frequentati dall'assassino di Di Gennaro: licenze sospese perché "ricettacoli di pericolosi pregiudicati"

L'attività a Cagnano Varano. I controlli dei carabinieri hanno acclarato che le attività annoveravano tra gli avventori più assidui anche Giuseppe Papantuono, ritenuto responsabile dell’omicidio del maresciallo maggiore Vincenzo Di Gennaro e del ferimento del carabiniere Pasquale Casertano 

I due bar destinatari della misura

“Sono ricettacoli di pericolosi pregiudicati”. Per questo motivo sono state sospese le licenze di due bar di Cagnano Varano, dove proseguono le attività dei carabinieri per il contrasto ad ogni forma di illegalità sul territorio.

Nel pomeriggio di ieri i militari della Compagnia di Vico del Gargano hanno notificato un provvedimento di sospensione delle licenze amministrative ex art. 100 del Testo Unico delle Leggi di Pubblica Sicurezza a due bar del comune garganico. L’ordinanza, emessa dal Questore di Foggia su proposta del locale Comando dell’Arma, dispone la chiusura dei bar “Nueva Bodega” e “Da Mimmo” per 15 giorni.

I carabinieri, all'esito di una serie di controlli, hanno riscontrato che questi esercizi commerciali erano assiduamente frequentati da soggetti di elevata pericolosità sociale, molti dei quali gravati da precedenti di polizia per gravi reati. Gli stessi controlli hanno permesso altresì di acclarare che i due bar annoveravano tra i propri avventori anche Giuseppe Papantuono, ristretto in carcere dal 13 aprile scorso, poiché ritenuto responsabile dell’omicidio del maresciallo maggiore Vincenzo Di Gennaro e del ferimento del carabiniere Pasquale Casertano. 

Il provvedimento, che ha finalità preventive rispetto ai pericoli di compromissione dell’ordine e della sicurezza pubblica, mira a contrastare una situazione di oggettiva pericolosità sociale, affinché non si ingeneri nei cittadini l’erronea convinzione che si possano tollerare situazioni di illegalità.

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