Fanno saltare bancomat della BPM, ma sopraggiungono i carabinieri: inseguimento da film sulla Statale

Arrestato Mario Di Stasio, di Orta Nova, con precedenti per furto, rapina e detenzione di esplosivi. Durante la fuga i malviventi hanno tentato di seminare i militari, lanciando un ariete artigianale

Gli effetti dell'ordigno

Prima l’assalto al bancomat con esplosivo, poi un folle inseguimento lungo la Statale 90, con tanto di spargimento di chiodi sull’asfalto e il tentativo (reso vano solo dall’abilità dei carabinieri) di colpire l’auto in corsa dei militari con un ariete.

E’ quanto accaduto nella notte dello scorso sabato 4 febbraio, ad Orsara di Puglia, dove intorno alle 3 è stato messo a segno l’ennesimo furto con esplosivo ai danni del bancomat della Banca Popolare di Miliano. Questa volta, però, dopo il colpo, i carabinieri hanno intercettato l’auto dei malviventi - una Fiat Stilo rubata con targa tedesca di copertura - in fuga lungo la Statale 90, direzione Bovino, riuscendo con grande abilità ad arrestare il 47enne Mario Di Stasio, di Orta Nova, con precedenti specifici per furto, rapina e detenzione di esplosivi.

LE IMMAGINI DELL'ASSALTO AL BANCOMAT

Si cercano i suoi complici, riusciti a dileguarsi nei campi circostanti; recuperato l’intero bottino, pari a 8mila euro. Una risposta immediata ed efficace, quella dei militari, allertati dalle numerose segnalazioni telefoniche giunte al 112 di alcuni residenti che, svegliati di soprassalto dal boato, hanno fatto in tempo a vedere i responsabili allontanarsi a bordo dell’autovettura.

In pochi minuti i carabinieri sono riusciti a intercettare la Stilo ingaggiando un rocambolesco inseguimento, durato una trentina di chilometri, lungo i quali i malviventi hanno tentato in ogni modo di disfarsi degli inseguitori, lanciando contro la loro auto tutto quello che capitava per le loro mani, compreso l'ariete artigianale – un grosso tubo con maniglie laterali - che avevano usato poco prima per abbattere la porta di ingresso della banca. Solo l'abilità del militare autista e il sangue freddo dell'equipaggio ha evitato che tale incoscienza potesse avere drammatiche conseguenze.

L'inseguimento è continuato così fino a che i fuggiaschi non si sono trovati la strada bloccata da un'altra pattuglia, fatta convergere in ausilio dalla centrale operativa del comando provinciale. A quel punto i tre malviventi, arrestata e abbandonata l'auto, hanno proseguito la fuga a piedi, favoriti dal buio, nelle campagne circostanti. Qui, però, è immediatamente iniziato un rastrellamento, che ha infine permesso di bloccare Di Stasio, ora in carcere. Gli inquirenti stanno valutando il possibile coinvolgimento dell’uomo in altri episodi analoghi registrati nelle ultime settimane in altri comuni della provincia di Foggia.

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