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Venerdì, 12 Aprile 2024
Cronaca Monte Sant'Angelo

Avviso Pubblico lancia il suo Manifesto: "Monte Sant'Angelo esempio per disseminare buone pratiche"

Nella città dei due siti Unesco presentato il decalogo di impegni concreti per promuovere la legalità

Un decalogo di impegni concreti degli enti locali e delle Regioni per promuovere la cultura della legalità come antidoto a mafia e corruzione: è il Manifesto di Monte Sant’Angelo presentato nella città dei due siti Unesco dal presidente di Avviso Pubblico Roberto Montà, nel corso del convegno dal titolo ‘La cultura come antidoto alle mafie, per una comunità organizzata’.

Si è chiusa così l’Assemblea nazionale di Avviso Pubblico, inserita nella sesta edizione del Festival Michael, nell’ambito della quale è stato presentato anche il Dossier Puglia dell’Osservatorio parlamentare della rete di enti locali che concretamente si impegnano per promuovere la cultura della legalità e della cittadinanza responsabile.

“Presentiamo qui il Manifesto perché crediamo che la storia, l’esperienza e il lavoro che proprio in questa terra, proprio in questo luogo si è sviluppato in questi anni sia un po' un modello e un esempio intorno a cui costruire prospettive e una disseminazione di buone pratiche sul territorio nazionale”, ha detto in apertura dei lavori il presidente Montà, prima di illustrarlo. “Sicuramente i linguaggi che la cultura e le arti mettono in campo e gli strumenti educativi che sottendono a queste aree sono fondamentali per innalzare il tasso di sensibilità e di attenzione delle comunità locali su questo fenomeno”.

Ha partecipato in video collegamento Pietro Grasso, già procuratore nazionale antimafia ed ex presidente del Senato, che in premessa ha espresso la sua solidarietà al sindaco Pierpaolo d'Arienzo, negli anni vittima di minacce e intimidazioni: “Ho seguito le sue vicende e ho tremato per lui, ma ho apprezzato molto la sua capacità di resistere e di continuare ad andare avanti a testa alta e con la schiena dritta. Siamo tutti con lui per cercare di aiutarlo, sostenerlo appoggiarlo”.

Considera il contatto con Avviso Pubblico essenziale per poter proseguire nella sua nuova missione che sta portando avanti attraverso una Fondazione: "Io sono molto vicino, anzi sono dentro al Manifesto di Monte Sant'angelo che avete ideato, perché organizzare la legalità sul territorio è quello che mi riprometto di fare da sempre, in ogni ruolo che ho avuto da quando ero magistrato fino a quando sono stato presidente del Senato, ma ancora di più, nella mia terza vita, così la chiamo, dedicata soprattutto ai giovani, a formarli a una cultura della legalità”. In cantiere c’è un progetto per promuovere la buona amministrazione: “Dobbiamo far sì che la politica sia credibile, sia responsabile. Possiamo organizzare progetti in comune per promuovere la trasparenza, la credibilità nella politica che, purtroppo, oggi è in calo, ma esempi come quelli del sindaco d’Arienzo ci incoraggiano ad andare avanti". Realizzeranno con i fatti il manifesto, promette, sul territorio.

"Questi punti sono, in estrema sintesi, il tentativo di non essere indifferenti rispetto a un fenomeno e di reagire, in maniera concreta, sincera, onesta, provando a mettere insieme le tante esperienze che la nostra rete, fatta di tanti amministratori di tutte le appartenenze, capaci, accompagnati dai loro tecnici, sono in grado di mettere in campo - ha detto il presidente Montà passando in rassegna il decalogo - Sviluppare il Manifesto di Monte Sant'Angelo in tutta Italia, provare a svilupparlo nei vostri territori, a correggerlo, a farlo crescere, aggiungere dei punti, ad animarlo e riscriverlo, credo che sia l'esercizio più bello". 

Di seguito i dieci impegni del manifesto:

1. Organizzare la legalità sul territorio

Sottoscrivere un patto a livello locale che unisca gli attori istituzionali, economici e sociali per co-progettare iniziative di promozione della cultura della cittadinanza attiva e responsabile. Fare rete sul territorio intorno a valori e azioni concrete per accrescere la sensibilità della comunità.

2. Promuovere la buona amministrazione per una politica credibile e responsabile

Realizzare progetti che coniughino conoscenza ed esperienze. Le istituzioni devono adoperarsi per la formazione del personale, mettere in atto buone pratiche amministrative, praticare la trasparenza, rafforzare la credibilità della politica e la fiducia da parte dei cittadini.

3. Sostenere percorsi e progetti di educazione alla legalità nelle scuole

Sostenere attività e progetti che supportino l’attività didattica nella formazione civile delle giovani generazioni.

4. Promuovere nella programmazione culturale l'antimafia sociale

Organizzare e sostenere eventi culturali, rassegne, festival sul territorio per promuovere i valori dell'antimafia, i diritti costituzionali e la giustizia sociale.

5. Sviluppare all’interno dei progetti giovani percorsi di sensibilizzazione e partecipazione

Sostenere le politiche giovanili e i progetti tesi a favorire la conoscenza di luoghi e storie delle vittime innocenti di mafia e la cultura della partecipazione alla vita democratica, per stimolarne il protagonismo e l'impegno.

6. Organizzare iniziative in occasione del 21 Marzo e delle altre ricorrenze

È fondamentale non dimenticare donne e uomini vittime della violenza mafiosa. Per questo è importante celebrare la giornata del 21 Marzo e le altre ricorrenze, organizzando e sostenendo iniziative che stimolino la partecipazione democratica e l'impegno dei cittadini.

7. Intitolare spazi pubblici alle vittime innocenti di mafia

Dedicare alla memoria delle vittime innocenti di mafia i luoghi pubblici alimenta la memoria delle loro storie, crea occasioni per coinvolgere la comunità locale nella riflessione e genera impegno.

8. Valorizzare culturalmente e socialmente i beni confiscati

I beni confiscati testimoniano la vittoria delle istituzioni e della legalità democratica contro mafie e corruzione. Destinarli a finalità sociali e culturali trasforma luoghi di illegalità in opportunità di inclusione, educazione e sviluppo sociale.

9. Creare legami di legalità tra comuni di territori diversi

Favorire lo scambio di esperienze culturali e di sensibilizzazione tra realtà diverse accomunate da valori e dalla voglia di sostenersi reciprocamente nell'impegno contro mafie e corruzione.

10. #Nosilenziosullemafie grazie ai luoghi della cultura e alla comunicazione istituzionale

Qualificare i luoghi della cultura (biblioteche, musei,..) per sostenere iniziative che favoriscano la conoscenza del fenomeno mafioso. Utilizzare i canali di comunicazione istituzionale per fornire informazioni e attivare campagne di sensibilizzazione.

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