Problemi audio a 'La grande bellezza': rimborso del biglietto negato, in cambio buono. E' polemica

Lettrice denuncia probelmi audio, la calca all'interno del chiostro per accaparrarsi le ultime sedie di plastica rimaste e un'aggressione verbale. La replica della famiglia Cicolella: "Ecco la nostra versione"

Ingresso 'Santa Chiara'

Polemiche e inconvenienti dell’ultima ora per la proiezione del film “La Grande Bellezza”, in programma lo scorso 24 luglio, nel chiostro di Santa Chiara, evento programmato nell’ambito del cartellone degli eventi estivi del Comune di Foggia.

A raccontare l’accaduto è una lettrice di FoggiaToday, la signora Marianna Iacovacci che, in una lettera, denuncia: “A parte il numero spropositato di biglietti venduti e la calca all'interno del chiostro per accaparrarsi le ultime sedie di plastica rimaste, non appena la pellicola è partita ci si è resi conto che la qualità audio non permetteva di comprendere una sola parola del film. Immediatamente, numerose persone, lamentando l'impossibilità di poterlo seguire, hanno minacciato di andar via pretendendo la restituzione di quanto pagato. A tale richiesta, il sig. Cicolella, constatato il cattivo funzionamento dell'impianto e disinteressato a sistemarlo, ha risposto che non intendeva restituire alcunché. I toni si sono accesi e si è sfiorata una rissa”.

“La sottoscritta, incinta di 5 mesi, è stata aggredita verbalmente dalla gestione tutta per aver semplicemente detto di vantare un legittimo diritto di recesso – continua – e mio marito, sopraggiunto in soccorso, ha rischiato un pestaggio! Tutto ciò, dinanzi agli occhi di altra gente pur lesa nel suo diritto di vedere il film. Io credo che, a parte la figura barbina e la cattiva pubblicità che ne seguirà, un simile comportamento sia esecrabile se non passibile di denuncia”.

Contattata da FoggiaToday, la famiglia Cicolella ha fornito la propria versione dei fatti, rispondendo alle accuse mosse. “Per la proiezione de ‘La grande bellezza’ c’era molta gente, è vero, ma sono stati venduti tanti biglietti quanti erano i posti programmati”, tiene subito a precisare la signora Silvana, moglie del patron del gruppo Cicolella, presente la sera del 24. “Non a caso molte persone sono state mandate via perché i posti a sedere erano terminati. Non ci aspettavamo un tale afflusso di pubblico per un film che era stato in programmazione per tre mesi a Foggia, tra cinema e multisala, e probabilmente siamo stati colti alla sprovvista”, ribatte.

“Per quanto riguarda i problemi audio poi, è vero: ci sono stati problemi che abbiamo cercato di risolvere in corso d’opera. Purtroppo non c’era stato il tempo necessario per provare l’impianto prima dell’inizio del film, ma va sottolineato anche che la protesta in questione è avvenuta nella prima mezz’ora del film ed ha riguardato la signora e altre persone in sua compagnia”, continua la signora Silvana, sottolineando anche che la proiezione è proseguita regolarmente fino al termine della pellicola e che pochissime persone hanno lamentato il disguido.

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“Quanto al mancato rimborso del biglietto va detto che mio marito, in questo momento fuori Foggia, aveva proposto di “firmare” il biglietto per offrire alla spettatrice la visione di un nuovo film”. Un sorta i buono, insomma, una proposta che non è stata accettata dalla signora e dal marito che hanno preferito abbandonare il chiostro tra le proteste. “Indubbiamente il clima si è surriscaldato, come possono testimoniare i presenti e anche l’assessore comunale alla Cultura, Peppino D’Urso, che era con noi davanti alle porte. Sono anni che curiamo le proiezioni estive a Foggia e una situazione del genere non ci era mai capitata”, conclude con rammarico la signora Silvana sottolineando come già nella serata di ieri e la proiezione del film “Passione Sinistra” ogni problema era stato risolto e non sono stati registrati problemi, disguidi o proteste di sorta. Quanto poi accaduto la sera del 24, lo possono sapere solo i presenti. Ed i diretti interessati.

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