Mercoledì, 23 Giugno 2021
Cronaca

Non ci fu sequestro di persona: la Corte d'Assise di Lanciano ha assolto Cortinove e Marinelli

Soddistatta la difesa, rappresentata dagli avvocati Antonello Cerella e Giuseppe Casale. I due erano accusati di sequestro di persona a scopo di estorsione, ma sono stati assolti per non aver commesso il fatto

Il capannone

Non ci fu sequestro di persona: assolti per non aver commesso il fatto. Così la Corte d'Assise di Lanciano ha scagionato con formula piena Nicola Mirko Cortinove, di 42 anni, e Leonardo Marinelli, di 29, accusati di sequestro di persona a scopo di estorsione ai danni di un ventinovenne di San Salvo.

I fatti risalgono al maggio 2015. Le indagini furono coordinate dalla Direzione distrettuale antimafia dell'Aquila. Secondo gli inquirenti, i due avrebbero costretto il giovane sansalvese a seguirli fino ad Apricena e lo avrebbero rinchiuso in un capannone dal quale, dopo cinque giorni, il ragazzo sarebbe riuscito a fuggire.

Ieri, in Corte d'Assise, si è svolta l'ultima udienza: il procuratore distrettuale antimafia, Lucia Picardi, ha chiesto la condanna a 28 anni per Marinelli e a 25 per Cortinove. La difesa, rappresentata dagli avvocati Antonello Cerella e Giuseppe Casale, ha formulato, invece, una richiesta di assoluzione.

Alle 16.20, dopo oltre due ore di camera di consiglio, alla quale hanno preso parte i due giudici togati (presidente Valente e giudice a latere Belli) e i 6 giudici popolari, il verdetto: assolti entrambi gli imputati perché il fatto non sussiste.

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