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Immagine di repertorio

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Panico in Questura: non ottiene il permesso di soggiorno e va in escandescenza, ritorna armato di pietre e minaccia agenti

Attimi di panico nei pressi degli uffici di polizia in via Gramsci, a Foggia, dove gli agenti del 'Reparto Volanti' hanno bloccato e arrestato il 33enne somalo Osman Ali Faisal per minacce e resistenza a pubblico ufficiale

Non ottiene il permesso di soggiorno, in preda all'ira minaccia di lanciare pietre contro gli agenti della questura. E' in breve, quanto accaduto lo scorso 8  luglio, nei pressi degli uffici di polizia in via Gramsci, dove gli agenti del 'Reparto Volanti' hanno arrestato il 33enne somalo Osman Ali Faisal per minacce e resistenza a pubblico ufficiale.

Nel dettaglio, l'uomo - dopo essere stato all’Ufficio Immigrazione e non aver ottenuto il permesso di soggiorno relativo ad una pratica che lo stesso ha in corso - dopo essere uscito in evidente stato di agitazione, cercava di rientrare in questura, armato di numerose pietre, dando delle spallate alla porta d’ingresso. Non essendo riuscito ad aprirla, batteva con la mano contro il vetro del corpo di guardia, pretendendo dal poliziotto preposto a tale servizio che gli venisse aperta la porta d’ingresso.

Ottenuta la risposta negativa, si allontanava nuovamente ma nel cortile della questura minacciava gli agenti prontamente intervenuti di lanciare le pietre che aveva nella mano.

Con non poca difficoltà i poliziotti riuscivano a bloccarlo facendogli cadere le pietre che aveva nelle mani, e a condurlo all’interno degli uffici delle 'Volanti'. Dopo le formalità di polizia giudiziaria il 33enne è stato dichiarato in stato di arresto. Dopo le formalità di rito, il Pubblico Ministero ha disposto di tradurre l’arrestato presso la Casa Circondariale di Foggia, in attesa del rito per direttissima.

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