Il marito alla moglie: "Ti uccido e poi mi ammazzo". Figlia chiama il 112 ed evita tragedia

E' accaduto a Torremaggiore, dove i militari hanno tratto in arresto un 53enne del posto che dovrà rispodere del reato di maltrattamenti in famiglia

Con l’accusa di maltrattamenti in famiglia, i carabinieri della Stazione di Torremaggiore hanno arrestato un 53enne del posto, Giovanni Gualano. I militari erano intervenuti in via Villafranca, nella cittadina garganica, dove era stata segnalata una violenta lite tra una coppia di coniugi. A digitare il 112 erastata la figlia della coppia, preoccupata perché il padre aveva più volte minacciato di uccidere la madre.

Nonostante il tempestivo intervento dei militari, l’uomo - sempre più infervorato - continuava ad offendere ed ingiuriare la moglie, cercando di colpirla con schiaffi e pugni, minacciando che l’avrebbe uccisa e poi si sarebbe suicidato. Improvvisamente l’uomo, dopo essersi divincolato con uno scatto repentino dai carabinieri che lo trattenevano, con forza, distante dalla moglie, ha aperto il cassetto del banco cucina cercando di afferrare un coltello ma è stato bloccato dai militari che lo hanno accompagnato in caserma.

Accecato dalla rabbia, anche nell’auto dei Carabinieri l’uomo continuava a ripetere che appena sarebbe tornato a casa avrebbe ucciso la moglie perché stanco di vivere con lei. D’obbligo a quel punto gli approfondimenti del caso, che hanno portato i carabinieri a delineare la vicenda attraverso le denunce e le testimonianze di parenti e vicini il quadro preoccupante di un rapporto coniugale ormai irrimediabilmente incrinato e fatto di continui litigi e violenze, fisiche e morali.

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Dalle prime indagini svolte è infatti emerso che il 53enne negli ultimi tre anni aveva minacciato, picchiato ed ingiuriato la moglie quotidianamente. La donna oltre ad essere apostrofata anche in pubblico con espressioni offensive e sconvenienti, veniva spesso minacciata di morte. Continue anche le percosse: in un’occasione infatti la donna era stata colpita al viso dal marito con un mazzo di chiavi. Violenze e maltrattamenti quotidiani che purtroppo non erano mai stati denunciati. La donna ha dovuto ricorrere alle cure mediche perché nel corso del litigio ha riportato una contusione al ginocchio in conseguenza di un calcio sferratole dal marito. L’uomo è stato quindi arrestato ed assicurato al carcere di Foggia.

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