Arresti ‘Divina Provvidenza’: istanze di scarcerazione, discusse quelle di Vasiljevic e Rizzi

Il legale di Adrijana Vasiljevic – dipendente assunta da Dario Rizzi - contesterebbe l’accusa di associazione per delinquere finalizzata alla bancarotta fraudolenta

Uffici giudiziari di Bari

Tutto rimandato a lunedì, quando il Tribunale del Riesame di Bari (udienze cominciate ieri) si pronuncerà sulle istanze di annullamento degli arresti di Antonio Damascelli, Adrijana Vasiljevic e Dario Rizzi, arrestati il 10 giugno scorso nell’ambito del crac della Casa Divina Provvidenza. In quella giornata si discuterà anche l’istanza di riesame del senatore del Nuovo Centrodestra, Antonio Azzolini, per il quale la richiesta di arresto ai domiciliari non è stata eseguita in attesa che si esprima il Senato. E dell’avvocato foggiano Antonio Battiante, di Belsito, delle suore Rita Cesa e Assunta Puzzello.

Mentre per Damascelli la decisione sarebbe stata rimandata per “questioni procedurali”, il legale della ragazza serba – che si trova ai domiciliari - con il quale l’ex direttore generale Dario Rizzi (in carcere) avrebbe avuto una relazione sentimentale, contesterebbe l’accusa di associazione a delinquere finalizzata alla bancarotta fraudolenta, non avendo, la donna, alcun ruolo dirigenziale.


 

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